Electrolux, la Fiom lancia la sfida sulla solidarietà

TRIESTE. «Alla Electrolux c'è una storia di relazioni sindacali importante. Fin dallo scorso anno, quando l'azienda ci ha chiesto di chiudere lo stabilimento di Porcia e di ridimensionare Susegana. Abbiamo accettato la solidarietà e i sabati di lavoro e lo abbiamo fatto per difendere l'occupazione. Per questo - dichiara Palombella - non c'era necessità di evitare il confronto con i sindacati per mettere in piedi un turno di lavoro nel giorno di Ferragosto»: continua ad alimentare tensione la vicenda del Ferragosto lavorativo nello stabilimento Electrolux di Susegana.
Così Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, in un'intervista a Repubblica, ha preannunciato una possibile inattesa svolta nelle relazioni sindacali all’interno degli stabilimenti italiani della fabbrica svedese. Compresa Porcia: «Se si tratta di un precedente lo verificheremo presto. Lo faremo con l'azienda e anche con Federmeccanica che ci ha convocato a metà settembre per un incontro sul rinnovo del contratto nazionale».
É stato Augustin Bruno Breda, sindacalista Rsu del fronte Fiom, a lanciare il guanto di sfida: «Il fatto che si sia lavorato anche anche il 15 agosto è una ulteriore dimostrazione che la crisi degli anni 2013-2014 è stata superata. Di conseguenza l’uso della solidarietà, ammortizzatore sociale a carico dello Stato, nei tempi, nei modi e nella forma utilizzati all’Electrolux di Susegana, appare uno strumento improprio di risposta alla flessibilità utilizzata per seguire le variazioni del mercato.
La risposta dell’azienda è arrivata a stretto giro sempre dalle pagine di Repubblica: «Non abbiamo scavalcato i sindacati. Abbiamo fatto fronte a una necessità particolare», ha spiegato il direttore delle relazioni industriali di Electrolux Marco Mondini.
«A giugno abbiamo avuto la necessità di lavorare al sabato. Abbiamo provato a trovare un accordo con i sindacati ma non è stato possibile. Così abbiamo utilizzato la possibilità, prevista dal contratto, di comandare il lavoro straordinario per tre settimane», mentre «abbiamo sottoscritto un'intesa per i sabati di luglio e agosto», ha spiegato Mondini.
Per il giorno di Ferragosto «non serviva un accordo generale o obbligare allo straordinario tutti gli addetti, bastavano i volontari. Se i sindacati, come è accaduto a giugno, ci avessero detto di no, saremmo stati costretti a comandare il sabato di Ferragosto».
Di fatto i centouno operai che si sono presentati al lavoro all'Electrolux di Susegana, il giorni di Ferragosto per produrre sopratutto 450 frigoriferi d'alta gamma Cairo aprono la strada alla “fabbrica flessibile” pronta a soddisfare le esigenze produttive del momento. A settembre la Fiom chiederà probabilmente di aprire una discussione complessiva su temi quali esuberi, contratti di solidarietà, possibile distacco di addetti da Porcia, impiego di interinali.
Riproduzione riservata © Il Piccolo










