Elettrodotto di Terna per il porto di Trieste: primo incontro con 50 residenti per evitare gli espropri

Lunedì ad Aurisina si terrà la riunione dei proprietari dei terreni con la società. Obiettivo: trovare un accordo tra le parti ed evitare le procedure di esproprio

Ugo Salvini
La cabina primaria “Roiano”
La cabina primaria “Roiano”

Sarà la Casa della Pietra di Aurisina a ospitare lunedì, alle 15, il primo confronto diretto fra Terna-Rete elettrica nazionale, la spa che ha annunciato l’avvio del progetto di elettrificazione del porto di Trieste, e la cinquantina di privati proprietari dei terreni del territorio di Duino Aurisina coinvolti dalla prima fase dei lavori di posa delle condutture interrate, necessarie al completamento dell’opera.

Il tracciato, infatti, non è stato ancora definito nel dettaglio, proprio perché Terna non intende agire direttamente con una serie di espropri, ma vuole cercare, nei limiti del possibile, di trovare un accordo con i proprietari. E l’appuntamento di lunedì rappresenta il primo passo di quello che tutti auspicano possa essere un dialogo costruttivo e non una netta contrapposizione fra il pubblico interesse, che sta alla base dell’intervento di potenziamento della rete elettrica, e il diritto alla tutela dei propri beni, in capo ai proprietari dei terreni del Carso coinvolti nei lavori.

«Quando si creano situazioni di questo genere – spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Duino Aurisina, Lorenzo Corigliano – è previsto per legge che si proceda con un confronto diretto fra le parti in causa, per individuare le soluzioni meno impattanti».

Gli espropri sono l’atto che si concretizza solo in assenza di accordo. E lunedì, essendo questa la chiave di lettura del tema, saranno presenti tutti gli attori: Terna spa, Regione, Arpa, Comune di Duino Aurisina e privati proprietari. Sarà questo il primo atto di un processo che porterà alla puntuale definizione del tracciato, in quanto Terna, come annunciato dall’ufficio stampa della società, intende procedere per quanto possibile in accordo con tutti i soggetti interessati all’iter.

È di pochi giorni fa l’annuncio fatto da Terna, che ha comunicato l’avvio, da parte della Regione, dell’iter autorizzativo per il piano di interventi sulla rete elettrica di trasmissione nazionale nell’area di Trieste, che durerà circa un anno. Il primo atto è stata la pubblicazione dell’avviso con l’elenco delle particelle delle aree potenzialmente interessate, per darne conoscenza ai proprietari e garantire loro la possibilità di procedere con le dovute osservazioni. Un atto funzionale all’interlocuzione con l’azienda.

L’intervento partirà dalla cabina elettrica situata nella zona di San Giovanni di Duino, all’interno del perimetro della cartiera, per poi proseguire lungo il Carso, sempre con la posa di cavi interrati, e ancora innestarsi sul tragitto della costiera e concludersi a Roiano. Il progetto globale, per cui la società guidata da Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna dal 2023, ha previsto un investimento complessivo di oltre 80 milioni di euro, rientra nel Piano di resilienza dell’operatore e mira a potenziare la rete elettrica locale, a fronte di eventi climatici severi, in particolare il vento forte.

L’obiettivo di Terna è di ridurre al minimo l’attraversamento di aree di proprietà privata massimizzando, invece, l’interessamento di aree gestite dai comuni o enti pubblici. I proprietari delle particelle interessate possono già consultare la documentazione progettuale, rivolgendosi agli uffici della Regione e del Comune di Duino Aurisina. —

 

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