Elettrodotto, accordo di Terna: servitù e risarcimenti ai privati

Niente espropri: le proprietà resteranno inalterate, ma sarà vietato piantare alberi ed effettuare scavi lungo il tracciato. Coinvolti circa 50 residenti a Duino Aurisina

Ugo Salvini
L’incontro pubblico organizzato di concerto con il Comune
L’incontro pubblico organizzato di concerto con il Comune

Niente espropri. Solo la costituzione di una serie di servitù di elettrodotto sui terreni del territorio di Duino Aurisina che saranno attraversati dalla condotta sotterranea destinata all’elettrificazione del porto di Trieste.

È questa la comunicazione che i tecnici di Terna – Rete elettrica nazionale, la spa incaricata dalle realizzazione dell’opera, hanno dato ieri pomeriggio, nel corso del pubblico incontro organizzato di concerto con il Comune di Duino Aurisina, al quale erano stati invitati i proprietari dei terreni coinvolti dal progetto.

E si tratta di un’ottima notizia «in quanto i terreni – com’è stato ribadito dai rappresentanti di Terna – rimarranno in capo agli attuali proprietari, che riceveranno peraltro un risarcimento per la costituzione delle servitù».

Elettrificazione del porto di Trieste: espropri lungo 23 chilometri
La cartiera di San Giovanni di Duino che, accanto all’edificio rosso, ospita la centrale elettrica da cui partirà il tracciato

In termini più precisi, la servitù di elettrodotto è un diritto legale che obbliga i proprietari terrieri a consentire il passaggio di linee elettriche aeree o interrate sul loro fondo, necessario per la rete nazionale, costituita attraverso decreto o atto convenzionale, prevedendo il pagamento di un’indennità proporzionale al danno e rispettando specifiche fasce di rispetto.

«In sostanza – hanno sottolineato i tecnici di Terna – non ci saranno trasferimenti coatti di proprietà, ma solo la nascita di vincoli a carico dei proprietari, che saranno tenuti per esempio a non piantare alberi in prossimità dei punti in cui correrà la condotta sotterranea, per evitare che le radici, crescendo, possano danneggiarla, né scavare nelle vicinanze».

L’incontro ha fatto seguito all’annuncio di alcuni giorni fa, da parte della Regione, rappresentata anch’essa ieri da tecnici dell’amministrazione, relativo all’avvio dell’iter autorizzativo dell’opera, che rientra nell’ambito di un progetto globale per il quale la società guidata da Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna dal 2023, ha previsto un investimento complessivo di oltre 80 milioni di euro, inserito nel Piano di resilienza della spa che mira a potenziare la rete elettrica locale, a fronte di eventi climatici severi, in particolare il vento forte.

La durata dell’iter che porterà al completamento di tutte le procedure autorizzative è stato indicato in un paio d’anni. Poi si proseguirà con il progetto esecutivo. Ma era importante tranquillizzare fin d’ora i proprietari, perché in qualche caso, quando si tratta di interventi di questa entità e di chiaro interesse pubblico, si rende necessario procedere con gli espropri.

A Duino Aurisina non sarà così. «E di questo siamo estremamente soddisfatti – ha commentato l’assessore comunale per i Lavori pubblici di Duino Aurisina, Lorenzo Corigliano, che ha affiancato ieri il sindaco, Igor Gabrovec – perché eravamo i primi interessati a tutelare i cittadini e il nostro territorio». «Con le rassicurazioni di Terna – ha aggiunto – abbiamo raggiunto un primo obiettivo».

Sull’incontro ha diffuso un comunicato anche il gruppo consiliare “Alleanza per Duino Aurisina”, a firma del capogruppo, Massimo Romita, in cui si ribadisce la «necessità di tutelare i cittadini e di coordinare il progetto di Terna con gli altri già esistenti per il territorio». —

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