Elezioni amministrative, Ragusa conferma Vlahusi„

FIUME. Era stata definita dall'Hdz (centrodestra) come la più importante delle battaglie in queste amministrative straordinarie resesi necessario poiché nelle municipalità coinvolte non era stato varato il bilancio comunale. Ma a Ragusa (Dubrovnik) si è imposto il centrosinistra, con il ballottaggio di domenica che ha dato ragione al sindaco uscente, Andro Vlahuši„: membro del Partito popolare, con il sostegno di socialdemocratici, pensionati e Dieta democratica istriana, ha battuto per poco meno di 500 voti l’accadizetiano Mato Frankovi„ (47,5). A favore del vecchio – nuovo sindaco si è espresso il 50,1% di votanti:nonostante la condanna a 6 mesi di carcere con la condizionale per lo scandalo Šipan (prestito illecito di 260 mila euro ad azienda privata), i ragusei hanno preferito l’«usato sicuro». Non si è ripetuta dunque la vittoria di Dubravka Šuica (Hdz), rimasta in sella per diversi mandati a Ragusa e ora deputata all’Europarlamento. Ieri il presidente dell’Kdz Tomislav Karamarko non ha voluto commentare, probabilmente troppo deluso dalla sconfitta di uno dei suoi pupilli.
Non è andata bene al centrodestra nemmeno a Pago e a Lesina. Nella più lunga delle isole adriatiche, il ballottaggio ha dato ragione al sindaco uscente Željko Marži„ del Partito di Pago, avvalsosi del supporto di socialdemocratici, contadini e Centro democratico. Marži„ ha avuto ragione di Tino Herenda (Hdz) con 71,7 a 25,6%.
Successo socialdemocratico anche a Lesina città, dove Rino Budrovi„ ha piegato Jurica Mili„i„ (Hdz), ottenendo il 67% dei consensi contro il 37 del rivale. Da segnalare l’affermazione a Curzola città dell’accadizetiano Andrija Fabris (49,3%), che ha superato il socialdemocratico Franc Stenek (48). Svoltesi in dieci municipalità adriatiche e continentali, queste elezioni straordinarie hanno confermato il bipolarismo esistente in Croazia, con un sostanziale equilibrio tra i due citati blocchi.
Andrea Marsanich
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