Emendamento Regione I Comuni “fuori Uti” ottengono 1,4 milioni



C’è anche San Floriano del Collio fra i Comuni bebeficiari di finanziamenti che daranno ossigeno alle casse municipali. San Floriano, infatti, fa parte delle località cosiddette “fuori Uti”.

«Esprimo grande soddisfazione e riconoscenza verso l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e plaudo al lavoro svolto dalla Giunta nella concertazione con i Comuni, il cui risultato è stato avvallato e approvato dall’aula consiliare».

Queste le parole del presidente della quinta commissione Diego Bernardis. Che aggiunge: «Sono molto soddisfatto per la sensibilità e l’attenzione rivolta al territorio Isontino di cui mi onoro essere rappresentante in seno alla maggioranza. Con l’emendamento normativo 9.1S nella legge di stabilità collegato al rispettivo articolo, è stata approvata la ripartizione di nuovi contributi frutto del confronto avvenuto alcuni giorni fa con sindaci, presidenti Uti e amministratori locali. Ancora una volta, l’ascolto del territorio ha dato i suoi frutti».

Nello specifico, i Comuni fuori Uti della provincia di Gorizia hanno ricevuto nel complesso 1,4 milioni di euro «distribuiti - annota Bernardis - tra i Comuni di Savogna d’Isonzo, San Floriano del Collio, Monfalcone, Fogliano Redipuglia e Dolegna del Collio, nell’arco del triennio 2020/2022, per interventi di vario genere, rispettivamente per ristrutturazione della palestra comunale, viabilità del centro storico, piazza Unità, adeguamenti alla normativa antisismica per scuola primaria e viabilità pedonale e riqualificazione municipio».

Tornando alle Uti (di cui scrivemmo nei giorni scorsi), anch’esse hanno visto rispettate le proprie istanze: l’Uti Collio-Alto Isonzo ha ricevuto circa 3 milioni di euro, a partire dal Comune di Moraro che potrà investire sul proprio campo sportivo per un ampliamento e per il rifacimento delle tribune, passando per il Comune di Mossa che interverrà sulla scuola primaria, così come il Comune di Mariano del Friuli sulla scuola secondaria, «mentre a San Lorenzo Isontino si miglioreranno marciapiedi e viabilità e a Farra d’Isonzo attenzione e contributi al Museo della civiltà contadina», conclude Bernardis. —



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