“En plein” rosa al Dante-Carducci: in 8 chiudono col massimo dei voti
Un gruppo di 100 tutto al femminile a conclusione degli esami di maturità al Liceo Dante-Carducci, dove sono otto le studentesse ad aver portato a termine l’orale con il voto massimo. Per l’indirizzo Classico nell’elenco figura Ginevra Pafumi, per le Scienze Umane ci sono Veronica Alfiero, Giulia Grassi, Eleonora Devescovi, Federica Santandrea e Benedetta Trampus. Per il Linguistico Laura Schneder e Martina Stefani.
Come per altre scuole, anche in questo le ragazze sottolineano la disponibilità e l’aiuto fornito dai docenti, considerato in alcuni casi fondamentale per l’esito finale, evidenziata anche lagioia di rivederli dopo il lungo periodo di lontananza, dovuto al lockdown.
Per tutti i “centini” del Carducci-Dante l’obiettivo ora è l’iscrizione all’università.
«L’esame è andato molto bene – racconta Federica Santandrea – e svolgerlo in presenza è stata un’esperienza emozionante e coinvolgente, anche grazie all’atteggiamento rassicurante dei professori che conoscevo. Nonostante la situazione per la quale era necessario mantenere una certa distanza, nel rispetto delle norme di sicurezza, pensavo di avvertire un clima distaccato, che invece non ho in alcun modo percepito. Ora – annuncia – voglio studiare Legge, mi iscriverò alla facoltà di Giurisprudenza».
Direzione ateneo triestino a fine estate anche per Giulia Grassi. «La preparazione alla maturità è stata molto impegnativa – spiega – soprattutto dal punto di vista psicologico, ma comunque l’ho affrontata con tranquillità, i professori sono stati molto comprensivi. Sono uscita dall’aula libera e fiera di tutto il mio percorso, dall’inizio alla fine. A settembre vorrei entrare a Psicologia, per poi fare la specializzazione in Criminologia».
Preoccupazioni per la nuova formula dell’esame anche per Eleonora Devescovi, che però ha spazzato via tutti i timori con lo studio e la voglia di dare il massimo durante il colloquio. «Il periodo di didattica a distanza è stato molto difficile e stressante – dice – sia per la situazione, a tratti surreale, che stavamo vivendo, sia per il fatto che abbiamo dovuto utilizzare alcuni mezzi di apprendimento di cui sia noi che i professori non avevamo ancora esperienza. Poi l’esame di Stato che abbiamo svolto posso dire che è stato molto diverso da quelli precedenti. Il giorno dell’orale ero molto tesa, ma non ho mai smesso di parlare, addirittura i professori mi stavano “cacciando” dall’aula – scherza – perché ho sforato l’ora. Alla fine tutta la mia classe è uscita con voti molto alti e i professori si sono congratulati per la nostra bravura, e per la nostra capacità di superare al meglio questo periodo molto difficile. Dopo il diploma vorrei entrare nella facoltà di Psicologia».
Studierà Logopedia invece Benedetta Trampus. «L’esame per me è stato emozionante in ogni senso, non solo per la prova davanti ad una commissione, ma anche per l’emozione del ritorno a scuola dopo così tanto tempo di isolamento. Rivedere gli ambienti, le aule, che ci hanno accolto per cinque anni, e i professori che ci hanno seguito in questo anno così particolare, è stato davvero un momento bello e che ci ha permesso di concludere positivamente il percorso scolastico. Nei prossimi mesi farò il test di ammissione alla facoltà di Logopedia all’università. I posti sono pochi – aggiunge – ma farò del mio meglio per poter entrare». –
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