Equilibrio e numeri, italiani spostati
Sottoscritto il 15 giugno da Comune e istituti comprensivi Giacich e Randaccio il Patto per il sistema scolastico cittadino, le graduatorie per l’accesso alle scuole materne di Monfalcone sono comparse in questi giorni agli ingressi di ciascun plesso. «Avrebbero però dovuto essere pronte tre mesi fa, invece qui sono uscite solo mercoledì, il 20 giugno», osserva un genitore, dopo aver visionato la lista della scuola dell’infanzia di via Cellottini in cui il figlio non c’è, nonostante fosse stata la prima scelta.
«C’eravamo, nella graduatoria ufficiosa, qualche tempo fa, ma poi le cose sono cambiate – spiega all’esterno della scuola – e ci siamo ritrovati in un’altra scuola cittadina». La materna di via Cellottini era stata scelta dalla famiglia dopo che il primogenito l’ha frequentata, rimanendo davvero soddisfatta dell’esperienza. Pur senza mettere in dubbio la capacità delle maestre dell’altra materna, non proprio vicinissima, dal punto di vista logistico, alla prima struttura scelta, i genitori sono intenzionati a non darsi per vinti. All’Istituto comprensivo Giacich sono decisi a inviare quanto meno una mail per tornare a ribadire l’iscrizione effettuata entro il 6 febbraio, il termine posto quest’anno dal ministero dell’Istruzione per la scelta delle per i bambini e i ragazzi che a settembre faranno l’ingresso per la prima volta alle materne, primarie, medie (e superiori).
Pare che la famiglia abbia inoltre deciso di rimanere in lista d’attesa piuttosto che essere dirottata verso un’altra scuola dell’infanzia. Di certo invece c’è che la volontà dell’amministrazione comunale di riorganizzare la sistemazione dei bambini nelle materne cittadine per garantire che non sia superato il tetto del 45% dei bambini stranieri è stata rispettata, coinvolgendo inevitabilmente nell’operazione anche le famiglie italiane. (la. bl.)
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