Era un campioncino di pattinaggio
Aveva vinto anche un titolo regionale. Sgomenti i dirigenti di Polet e Jolly

Davide Bressan era una promessa del pattinaggio artistico cittadino. Due volte campione provinciale e un titolo regionale nella combinata categoria esordienti. Inoltre nell’autunno del 2006 si era classificato terzo nella coppia danza, assieme a Kineret Rumer, al Trofeo delle Regioni, competizione riservata alla rappresentative regionali di Giovanissimi ed Esordienti. A tutti gli effetti, quindi, un vero e proprio campionato italiano giovanile. Questi i risultati di spicco ottenuti da Davide nelle ultime stagioni agonistiche. Aveva mosso i primi passi nel pattinaggio a rotelle al Jolly, dove era rimasto per alcuni anni, passando poi nell’ottobre scorso al Polet.
«Avevo un bellissimo rapporto con lui - racconta la sua ex allenatrice, Elvia Vitta, che al Jolly lo seguiva assieme al marito Mario -. Era un piccolo angelo azzurro dagli occhi azzurri, attraverso i quali riusciva a comunicare. Siamo vicini al dolore della famiglia. E, ovviamente, la festa di San Pantaleone in programma per domani è stata annullata».
Al Polet, la sezione pattinaggio è guidata da Mojmir Kokorovec, coadiuvato da Davide Battisti e Mara Bertocchi, che ricorda: «Davide aveva pattinato fino a due giorni fa e l’altro ieri mi ero sentita al telefono con sua madre - spiega -. Aveva cominciato al Jolly a 5-6 anni. Conosco bene la famiglia, ho tanti ricordi legati a tutti loro poiché da giovane abitavo nella stessa zona». La tragedia di via Costalunga ha scosso profondamente l’intero ambiente del pattinaggio triestino. La notizia della morte di Davide Bressan si è diffusa in maniera velocissima. «Siamo tutti sconcertati - afferma il presidente regionale della Federazione hockey e pattinaggio, Fabio Hollan -, si tratta di una cosa tremenda».
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