«Errori di ortografia e di storia nelle prime tabelle bilingui»

FIUME. Non solo apprezzamenti per la collocazione delle prime quattro tabelle bilingui che a Fiume indicano gli odonimi storici nel centro storico. Qualche critica e disapprovazione stanno arrivando dalla Comunità degli Italiani di Fiume, promotrice dell’iniziativa che ha portato al posizionamento della tabelle con la dicitura in italiano nel rione di Cittavecchia, in collaborazione con la Società di Studi fiumani di Roma e il Comune.

Il presidente dell'Assemblea del sodalizio di Palazzo Modello, Moreno Vrancich, non ha avuto remore nel criticare la Città, rilevando che nella stesura dei testi e nel riportare alla luce i nomi degli antichi odonimi non è stata consultata la Comunità degli Italiani: «La decisione di far resuscitare nomi caduti nel dimenticatoio è pregevole – ha premesso – purtroppo nelle tabelle ci sono degli errori grammaticali, che non sarebbero stati commessi se nel progetto fosse stato coinvolto il nostro sodalizio. Né mancano inesattezze storiche. La tabella sistemata nell'attuale piazza Ivan Kobler indica che dal 1911 al 1919 si chiamava piazza Kobler ma non è così. Il nome ufficiale era piazza Giovanni Kobler. Era così che si firmava lo storico fiumano. Peccato sia stato commesso questo errore. Non sarebbe accaduto - ribadisce Vrancich - se i connazionali avessero preso parte attiva a questa iniziativa, che in Comune hanno voluto realizzare perché Fiume sarà nel 2020 la capitale europea della Cultura».

Vrancich non le ha mandate a dire neanche per la grossa somma che ogni mese la Comunità degli Italiani fiumana deve versare al comune per affitto, tassa fondiaria, acqua, elettricità e altre spese. Si tratta di 22 mila euro, cifra che viene pagata naturalmente dall'Unione Italiana in quanto il sodalizio fiumano non dispone di mezzi sufficienti per far fronte ad un simile onere. «La Comunità provvede inoltre alla manutenzione degli ambienti di Palazzo Modello – sostiene ancora Vrancich – e dunque salta fuori che il nostro sodalizio versa all'amministrazione cittadina più di quanto riceva da essa».

A esprimersi sulla questione è stato anche Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell'Unione Italiana: «Abbiamo deciso di rivolgerci al sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, facendogli presenti quelli che sono ancora i problemi aperti lungo l'asse Palazzo comunale – Comunità nazionale italiana», ha detto. —

A.M.

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