Incendio e feriti all’Università di Trieste, ma è solo un’esercitazione
Evacuata l’intera sede centrale: studenti, docenti e impiegati amministrativi hanno raggiunto il piazzale, mentre accorrevano vigili del fuoco e ambulanze

Sono esattamente le 12 di martedì 28 aprile quando nella sede centrale dell’Università di Trieste suona la sirena antincendio. Bisogna uscire, evacuare l’edificio il prima possibile.
Tutti gli studenti e il personale, docente e non, interrompono le attività didattiche, di ricerca e amministrative e ordinatamente si dirigono verso il “luogo sicuro”, seguendo la segnaletica e le indicazioni del personale addetto, vestito con giubbotti ad alta visibilità arancioni e gialli. Il “luogo sicuro” è il piazzale davanti allo scalone dove in pochi minuti si riuniscono circa 350 persone.
L’edificio si svuota completamente: da una finestra del primo piano esce del fumo bianco e accorrono i vigili del fuoco a sirene spiegate con un’autobotte, cinque operatori e due ufficiali di servizio. Con loro due ambulanze.
Ma niente paura: si è trattato di una maxi-esercitazione, una prova di evacuazione che ha simulato una situazione di emergenza.
Le esercitazioni si sono svolte in contemporanea in 28 atenei italiani in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Lo scopo: rafforzare anche a livello accademico e territoriale la cultura della prevenzione e della tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e studio.
«È necessario ogni anno fare prove di evacuazione – ha spiegato la professoressa Francesca Larese Filon, delegata della Rettrice per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro – e in questo caso c’è un coordinamento di tutte le università per celebrare questa giornata e porre l’accento sulle necessità legate a salute e sicurezza. È stato simulato un incendio in una stanza e l’allarme è scattato nel momento in cui è stato posizionato un emettitore di fumo. Una simulazione vera e propria, fondamentale per capire come siamo organizzati e se il nostro sistema funziona al meglio».
Prova di evacuazione all’Università di Trieste: le immagini dell’esercitazione






Nel piazzale, con agli evacuati, gli addetti antincendio e il personale del servizio di prevenzione e protezione che supportano tutto il meccanismo. Nessuno si è spaventato: l’Università ha avvisato per tempo via mail studenti e personale che ci sarebbe stata una prova di evacuazione simultanea ed erano stati affissi dei cartelli nelle aule, uffici ed ascensori con tutte le indicazioni utili e le norme di comportamento da seguire. Verificato che la situazione era sotto controllo, l’allerta è finita: alle 12.26 si è tornati alla normalità.
A coordinare l’emergenza, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, dottor Stefano Rismondo: «La prova è andata molto bene, l’edificio è stato evacuato in pochi minuti e i mezzi di soccorso sono arrivati rapidamente dalle loro sedi. I vigili del fuoco hanno verificato le cause della simulazione di incendio. Simulati anche i soccorsi a due feriti, colleghi volontari, portati al piano terra e nell’ambulanza con barelle di evacuazione rapida, in dotazione a tutte le università. Un evento di portata nazionale per ricordare anche a Trieste il senso di questa Giornata per la salute e sicurezza sul lavoro».
L’Università di Trieste con la sua Rettrice, Donata Vianelli, promuove l’iniziativa «perché ogni azione finalizzata ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza sulle tematiche della sicurezza rappresenta un piccolo ma sostanziale passo verso l’accrescimento della cultura della prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro». —
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