Faida tra famiglie all’origine della rissa in piazza Sansovino
La Squadra mobile ha identificato il gruppo di stranieri che aveva preso parte al brutale pestaggio del 7 luglio scorso in piazza Sansovino.
Si tratta di sette kosovari che vivono a Trieste, di età compresa tra i 20 e i 35 anni.
L’episodio si era verificato attorno alle 7.15 di mattina. La rissa era stata ripresa da un passante con il telefonino e poi pubblicata nei canali social. Immagini molto violente, che il giornale aveva scelto di non diffondere, in cui si vedevano alcuni individui prendersi a calci e a pugni proprio in mezzo alla carreggiata. Uno dei kosovari era sceso in strada impugnando una pala.
Il breve filmato aveva documentato soprattutto il momento in cui uno degli stranieri era stato accerchiato e colpito con una serie di calci in testa da altri tre. La vittima era stata poi lasciata a terra, mentre gli aggressori si dileguavano.
Due le persone ferite in modo serio, per fortuna poi alla lunga senza gravi conseguenze.
La polizia si era messa subito sulle tracce dei responsabili, acquisendo le immagini e raccogliendo le testimonianze. Sul caso ha aperto un fascicolo il pm Pietro Montrone.
Dalle indagini, di cui si è occupata in particolare la Mobile, è emerso che all’origine del pestaggio c’è una sorta di faida tra famiglie kosovare che risiedono in zona e che si trascina ormai da tempo con aggressioni, vendette e denunce reciproche.
Ma gli investigatori stanno tentando di capire se sussistono anche altre questioni legate al giro di imprese edili gestite da stranieri.—
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