Fasana, disco verde al progetto turistico

Dopo 15 anni il Consiglio comunale approva il piano proposto da una società israeliana. Valore stimato in 100 milioni

FASANA. Ci sono voluti 15 anni di trattative e almeno cinque modifiche della documentazione proposta dall’investitore. Ma ora finalmente il Consiglio comunale di Fasana ha dato il via libera al piano urbanistico–architettonico preliminare per l’area di 1,6 ettari in cui una volta sorgevano le fabbriche di vetro e di liquori Badel, rase al suolo cinque anni fa. Disco verde dunque al documento e via libera al piano che stabilisce i vincoli urbanistici e architettonici sui quali dovrà poggiare il progetto turistico “Fasana Riva”.. La società investitrice israeliana Liberty di Tel Aviv - di cui sono titolari i coniugi Marina Talmor e Ronald Aviv - era partita pianificando la costruzione di un albergo e di una serie di palazzine di dieci piani che - questa l’obiezione portata - avrebbero impattato fortemente sul panorama del centro storico della località. Come spiegato dall’architetto Siniša Zdjelar, intervenuto nell’aula consiliare, le nuove costruzioni ora non supereranno in altezza quelle preesistenti, di cui rispetteranno lo stile architettonico. «Nell’area sorgeranno un albergo con 150 posti letto (praticamente la metà rispetto ai piani iniziali) e alcune palazzine a uso misto, abitativo e d’affari - ha spiegato - ma l’intervento più impegnativo sarà la costruzione di un parcheggio sotterraneo per 330 posti auto».

Ed è stato proprio l’immenso garage sotto il suolo a destare il maggiore interesse dei consiglieri presenti, in relazione alla vicinanza del mare che potrebbe comportare difficoltà nella sua costruzione. «Abbiamo effettuato una ventina di perforazioni geomeccaniche - ha spiegato il sindaco Radomir Korac - proprio per valutare l’esatta entità del rischio, ma i risultati ci dicono che il suolo è molto solido, compatto e asciutto: si potrà lavorare in tutta tranquillità». Cento dei posti auto saranno a disposizione dell’albergo, gli altri dei proprietari e affittuari dei vani abitativi e d’affari. «All’interno dell’insediamento - ha precisato ancora l’architetto Zdjelar - sarà costruita una strada a due corsie, dotata di marciapiede e pista ciclabile con un filare di alberi al lato».

Non è stato reso noto l’ammontare dell’investimento, che secondo varie fonti dovrebbe aggirarsi sui 100 milioni di euro, ai quali va aggiunta la cifra - anche questa mai emersa - che la società Liberty sborsò nel 2006 per comprare l’intero immobile. Quali i prossimi passi per la realizzazione del progetto? In prima battuta andrà steso il progetto esecutivo, per il quale ci vorranno mesi; a seguire, saranno richiesti la licenza edilizia e i vari permessi di costruzione.

Per Fasana comunque si tratta di un ulteriore passo in direzione di uno sviluppo turistico favorito dal fatto che dal porto in sette minuti di battello si raggiungono le isole Brioni.—

P.R.

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