«Felcaro chiarisca il progetto dell’area dell’ex Amadio: no a un parcheggio»

Il Comitato Giardini della pace ha già chiesto che venga  realizzato un parco urbano ed è preoccupato  dopo l’arrivo dei finanziamenti
Matteo Femia

Matteo Femia / Cormons

«Chiediamo al sindaco di scoprire le carte: la cittadinanza sia tempestivamente informata e coinvolta nelle decisioni sull’ex Amadio».

A sottolinearlo è il Comitato Giardini della Pace, che interviene tirando in ballo il primo cittadino Roberto Felcaro dopo l’ufficializzazione che a Cormons arriveranno quasi due milioni e mezzo di euro di fondi regionali da destinare alla riqualificazione della palazzina comando dell’ex caserma, dove nelle intenzioni dell’amministrazione comunale sorgerà un centro amministrativo da destinare alla candidatura Unesco del Collio-Brda. Lo stesso Felcaro, nel commentare il contributo garantito dalla giunta Fedriga, ha evidenziato che a breve verranno esposti dalla sua amministrazione i dettagli relativi all’intervento.

E su questo punto lo incalzano gli attivisti del Comitato: «All’inizio dello scorso mese di aprile – sottolineano – abbiamo depositato una petizione firmata da 506 cittadini cormonesi che chiedeva al sindaco di destinare l’area dei Giardini della Pace ad un parco urbano anziché a un grande parcheggio. Abbiamo chiesto al sindaco stesso di chiarire quale fosse il progetto complessivo dell’area della caserma e di discutere questo progetto con la cittadinanza. A maggio l’assessore Russiani ha risposto, in ritardo e dopo un nostro sollecito, senza fornire alcun chiarimento concreto sul progetto finale. Apprendiamo oggi dalla stampa che la Regione ha destinato più di 2,4 milioni di soldi pubblici alla ristrutturazione della palazzina di comando: a questo progetto il sindaco era al lavoro già da settembre 2019».

Da qui le richieste del Comitato: «Perché nessuno ha risposto alla richiesta di trasparenza e partecipazione dei cittadini nella scorsa primavera? La ristrutturazione della palazzina di comando comporterà la realizzazione di ulteriori parcheggi e strade?».

È quest’ultima, ne va da sé, la paura maggiore degli attivisti, che nei mesi scorsi si erano battuti con veemenza contro la decisione dell’amministrazione Felcaro di realizzare un parcheggio sul lato via Madonnina. Da qui la richiesta del Comitato al sindaco: «La cittadinanza sia tempestivamente informata e coinvolta nelle decisioni su questo spazio pubblico così importante». —

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