Ferie salve, 40 rinforzi negli ospedali

Le ferie sono salve. Quaranta hanno risposto “presente” e sono già andati a rinforzare le schiere ospedaliere. Ma servono ancora 33 infermieri che verranno comunque individuati nelle prossime settimane. Poi, ci sarà il concorso per nuovi medici da inserire nei Pronto soccorso di Monfalcone e Latisana, verranno individuati i nuovi primari di Neurologia e del Pronto soccorso di Gorizia e partirà la Trombolisi.
Tutte buone notizie che sono arrivate nel corso di un incontro fra il direttore generale dell’Aas Bassa Friulana-Isontina Giovanni Pilati e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti.
Il punto
della situazione
«Dei 73 infermieri a tempo determinato che avevamo previsto di inserire negli organici, 40 sono già stati individuati e molti sono già al lavoro nelle Medicine, nei Pronto soccorsi, nelle Rsa - spiega il dg Pilati -. Ora, riavvieremo le pratiche per individuare i restanti trentatré: ritengo che con questa manovra andremo a rinforzare adeguatamente gli organici».
Gli operatori del comparto assistenziale a regime saranno in tutto 2.368, 59 in più rispetto ai 2.309 del dicembre del 2014, allorchè l’azienda sanitaria isontina si era fusa con quella della Bassa Friulana: un organico che era pericolosamente sceso a 2.253 unità alla fine del 2015 dopodichè aveva iniziato gradualmente a riprendere quota, pur mantenendosi a livelli giudicati largamente insufficienti dai sindacati e dagli stessi infermieri.
Poi, c’è la partita dei primari. A breve verranno individuate le nuove “guide” del Pronto soccorso di Gorizia e di Neurologia. «Poi, abbiamo chiesto l’autorizzazione per l’avvio delle procedure necessarie all’individuazione del primario di Oncologia. Va detto che abbiamo rinforzato anche il reparto di Oculistica di Monfalcone con un medico in più», rammenta Pilati.
Moretti
all’attacco
«La preoccupazione di perdere l’attività di senologia che opera da almeno tre decenni (allora primi in regione) con competenza e professionalità all’ospedale di Gorizia è fuori luogo, essendo prevista dalla programmazione regionale e dallo stesso atto aziendale 2016, anzi la stessa assessore Telesca in un messaggio al Congresso Nazionale Andos svoltosi a Gorizia qualche giorno fa, ha confermato la futura concentrazione proprio a Gorizia dell’attività senologica di tutta l’Aas 2».
A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti che ha incontrato Pilati. «Sono altresì confermate le aperture entro l’estate dei Cap a Grado e Cormòns; le assunzioni di tre medici che potenzieranno prima il Pronto soccorso di Grado e poi quello di Monfalcone (che nel 2015 ha superato i 30mila accessi); il concorso per il primariato del Pronto soccorso di Gorizia; il potenziamento dell’organico di infermieri, di fisioterapisti; così come sulle anatomie patologiche di Gorizia e Monfalcone (in un modello organizzativo che dipenderà dall’ospedale di Trieste) sono previsti interventi di ammodernamento delle attuali strutture».
Non manca la punta di polemica. Il capogruppo Dem attacca i “professionisti della lamentazione». «Non fa bene al territorio né ai professionisti che lavorano negli ospedali e sul territorio “sparare” allarmismi senza che vi siano reali e concreti rischi».
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