Fermati 55 migranti scesi dalla Val Rosandra

Nuovo ingresso di massa intercettato alle porte di San Dorligo. E a Fernetti la Polizia di frontiera arresta due passeur



Torna alto l’allarme immigrazione clandestina nel territorio comunale di San Dorligo della Valle. Ieri si è registrato l’ennesimo, clamoroso intercetto di massa, di un nutrito gruppo di persone, 55 per l’esattezza, che hanno varcato clandestinamente il confine, riversandosi nelle strade del Comune, dove oramai gli ingressi attraverso le boscaglie della Val Rosandra si contano a decine. A invocare l’intervento delle forze dell’ordine sono stati gli automobilisti che hanno visto seduti sull’asfalto, a bordo strada, i 55 immigrati. Immediata è scattata l’operazione controllo, dalla quale è emerso che tutti i componenti del gruppo sono maschi, quattro dei quali minori, e tutti provenienti da Pakistan e Afghanistan. I 55 sono stati poi trasportati alla Caserma di frontiera di Fernetti per le procedure di identificazione e per verificare se esistono i presupposti per un immediato rinvio al Paese di provenienza. I fermati hanno presentato richiesta di asilo e dunque saranno trasferiti nei centri di accoglienza. A essere sempre più preoccupati sono i tanti residenti di San Dorligo della Valle che abitano nelle zone di periferia, soprattutto in casette isolate. Negli ultimi mesi il sindaco Sandy Klun ha più volte guidato gruppi di volontari impegnati nella pulizia dei sentieri utilizzati dagli immigrati: per non farsi trovare addosso elementi che possano far risalire al Paese di origine o alle organizzazioni di passeur che ne gestiscono i transiti, abbandonano i vestiti, stracciano i documenti e li gettano nell’erba.

C’è un altro episodio riconducibile al fenomeno dell’immigrazione clandestina di cui si è avuta notizia ieri. La Polizia di frontiera ha arrestato, a Fernetti, due cittadini kosovari, S.S. di 32 anni, residente in Germania, e A.B. di 23 anni, sorpresi in un’auto con tre connazionali. I due viaggiavano a bordo di una macchina con targa tedesca insieme appunto ad altri tre kosovari quando sono stati fermati nell’ambito delle cosiddette attività di retrovalico per la prevenzione dell’immigrazione clandestina. Dal controllo, eseguito dagli agenti della Polizia di frontiera e del Commissariato di Duino Aurisina, è emerso che S.S. , il conducente, stava trasportando con la propria autovettura quattro connazionali privi dei requisiti per l’ingresso e il soggiorno in Italia. A carico del primo è scattata l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per il secondo invece quella della fabbricazione e del possesso di documenti di identificazione falsi.—



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