Fest è salva ma la Regione la fa biennale
L’edizione 2009 slitta all’autunno. Alternanza con l’Innovaction di Udine

di
GIUSEPPE PALLADINI
Fest, la Fiera dell’editoria scientifica, ritornerà nell’autunno del prossimo anno, ma con l’edizione 2009 diverrà biennale. Dopo le vivaci polemiche delle scorse settimane sulla possibile cancellazione dell’iniziativa, e il dibattito scaturito sulle pagine del nostro giornale, nei giorni scorsi l’assessore regionale al Lavoro, università e ricerca, Alessia Rosolen, ha inviato una lettere al presidente del consorzio organizzatore di Fest, Stefano Fantoni, comunicando l’intenzione della Regione di continuare a sostenere la manifestazione, anche se con una formula diversa.
Una cauta soddisfazione traspare dalle parole di Fantoni: «A fronte del dibattito che c’è stato – dichiara – rilevo la posizione ufficiale della Regione». E il cambio di collocazione temporale, dalla primavera all’autunno? «Per la prossima primavera si era già in ritardo – spiega il presidente del consorzio –. Visto che si realizza Fest anche per le scuole, va bene anche l’autunno. I tempi per mettere in cantiere l’edizione 2009 ci sono. Vedremo poi i dettagli». Qualche dettaglio, anche se in linea generale, sulla nuova formula di Fest emerge già. Confermando che diverrà un evento biennale, in alternanza con «quella che era Innovaction», la Rosolen annuncia che «Fest riguarderà tutte le istituzioni scientifiche e non solo la Sissa, e sarà la più ampia possibile. Per questo – aggiunge – saranno interessati anche la Provincia, il Comune e la Camera di commercio. Un evento sul territorio deve coinvolgere tutte le istituzioni, non solo la Regione».
La nuova linea decisa dall’amministrazione regionale – alternanza tra Fest e Innovaction – è stata annunciata ufficialmente ieri dal presidente Renzo Tondo, a Udine. «Non è vero che non voglio fare più Innovaction perchè era opera di Illy – ha tenuto a chiarire –. Innovaction si farà ma sarà diversa. Non una passerella e una vetrina per gli studenti, ma un momento biennale, in alternativa a Fest a Trieste, per creare brevetti, per fare conoscere tutte quelle imprese che fanno innovazione ogni giorno». Della scottante ed essenziale questione dei finanziamenti, intanto, dopo le recenti polemiche non se n’è più parlato, almeno in via ufficiale.
Secondo quanto aveva già dichiarato Fantoni, le spese sostenute per l’edizione di quest’anno possono essere ridotte del 20-30%, passando dal milione 100 mila euro a 7-800 mila. Sul fronte delle entrate, per l’edizione 2008 – che ha registrato 45 mila visitatori – oltre al supporto di Regione e Ministero (per complessivi 730 mila euro), dai privati Fest ha ottenuto 164 mila euro. Una cifra, quest’ultima, che avrebbe potuto essere superiore perchè i 100 mila euro delle Generali (spalmati su due anni) sono stati esauriti già nella prima edizione e la Fondazione CRTrieste non ha rinnovato il finanziamento di 100 mila euro concesso nel 2007, mentre la illycaffè ha diminuito il suo contributo visti gli impegni economici per i festeggiamenti dei 75 anni dell’azienda.
La differenza di 200 mila euro con le uscite effettive è stata coperta dai soci del consorzio Festrieste (Sissa, Area Science Park, Fiera, Promotrieste, Mgs Press, Università e Immaginario scientifico). Con il nuovo coinvolgimento della Provincia, del Comune e della Camera di commercio, annunciato dall’assessore Rosolen, almeno per l’aspetto finanziario non dovrebbero quindi sorgere problemi.
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