Al PalaCongressi si elegge la canzone regina di Grado
In programma in serata la 58.ma edizione del Festival della canzone gradese nato esattamente 80 anni fa. Fuori concorso i brani storici per l’anniversario della kermesse

Questa sera, 24 ottobre, si eleggerà la canzone regina della 58.ma edizione del Festival della Canzone gradese, nato nel 1946, 80 anni fa. L’edizione odierna sarà pertanto anche l’occasione per ricordarne la storia e riproporre fuori concorso alcuni dei brani più celebri delle passate edizioni. L’organizzazione è a cura dell’Associazione “Quelli del Festival” presieduta da Fabio Marchesini che si avvale del contributo operativo di alcune realtà associative locali: Musica Viva, Noi Spes, Sogit, Cooperativa Pescatori e Gruppo Scout.
Anche per quest’edizione gli organizzatori hanno deciso che l’ingresso al Palazzo dei Congressi per assistere allo spettacolo sarà del tutto gratuita fino all’esaurimento dei posti disponibili.
L’ingresso in sala
Ci sono diverse raccomandazioni che gli organizzatori fanno a chi intende partecipare alla serata di oggi, a iniziare dal ricordare agli spettatori di ritirare la scheda voto al momento dell’ingresso al PalaCongressi, dove sarà allestito l’unico punto di distribuzione delle schede, poiché a votare come sempre sarà proprio il pubblico.
Ci sono comunque dei posti riservati ad autorità, giuria di qualità e ospiti del Festival (nel settore verde in galleria), al Coro Conchiglia d’Oro (settori azzurre in galleria), nonché ad autori e cantanti (settori rosa in platea e in galleria). Per accedere a tali settori “speciali” gli interessati sono pregati di rivolgersi al personale del banco informativo presente nell’atrio del palazzo dove sarà gratuitamente disponibile anche il libretto di sala della manifestazione che riporta i testi dei brani in gara nelle due competizioni canore. Con un libero contributo si potrà acquisire anche il cd con la registrazione delle canzoni del Festival e della Conchiglia d’Oro.

Il programma
A condurre la serata, che vedrà in gara sei brani nella sezione adulti e cinque nella sezione della Conchiglia d’Oro riservata ai ragazzi, sarà la coppia formata da Nina Lorenzon e Leonardo Tognon, che è anche il direttore artistico della manifestazione.
L’accompagnamento musicale del concorso degli adulti è affidato all’Orchestra del Festival, con la produzione musicale curata dal Maestro Marco Ballaben insieme ad Aljosa Gergolet, a Paolo Muscovi (batteria), a Paolo Sturiale (basso), a Matteo Antoni e allo stesso Gergolet (chitarre). Coriste Alice Soranzio e Alessia Trevisiol.
La gara dei giovani
Per la Conchiglia d’Oro le canzoni saranno interpretate da un coro formato da 17 giovani: Audrey Clama, Melinda Corbatto, Emma Rose Di Benedetto, Liam Facchinetti, Noel Fontana, Emma Gimona, Nicole Godina, Evelina Gottardo, Aulon Hysenaj, Aurora Hysenaj, Anna Metti, Emma Maria Rampado, Lisa Sciacca, Elia Sesti, Sveva Toscani, Alice Toso e Ginevra Valli. Il coro è stato preparato e sarà diretto dalla Maestra Patrizia Dri. docente di pianoforte ed educazione musicale e direttrice corale della Cedim di Gonars.
La doppia scheda e i premi
A decretare i vincitori di entrambi i concorsi sarà il giudizio del pubblico presente in sala. Per la Conchiglia d’Oro si potrà esprimere una sola preferenza mentre tre saranno le indicazioni possibili per le canzoni degli adulti. Sarà inoltre attribuito il Premio della Giuria di Qualità, intitolato quest’anno alla memoria del cantante Valerio Pastoricchio, recentemente scomparso.
La Giuria di Qualità sarà composta da Giorgio Tortora (musicista, compositore e direttore d’orchestra), da Nevio Lestuzzi (direttore d’orchestra e direttore artistico di Percoto Canta nonché della Banda civica di Grado), dalla stessa Patrizia Dri, da Mabel Troian (concertista, diplomata in pianoforte, clavicembalo e tastiere storiche) e da Francesco Gregori (cantante e direttore di cori gradesi, in rappresentanza degli autori partecipanti).
I giurati sono chiamati a valutare sia le partiture sia l’interpretazione dal vivo. Un altro storico premio che verrà assegnato è quello della Cooperativa Pescatori destinato al testo che meglio rappresenta le tradizioni dell’isola. Un premio che va a ricordare che il Festival della Canzone Gradese è nato durante il “Veliòn del pescaòr” del 1946.
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