Fideiussioni insufficienti a coprire il ripristino
CORMONS. Il Comune ritiene i 582 mila euro di fideiussioni insufficienti per riqualificare l’intera area senza mettere in campo anche denaro pubblico nel caso in cui l’onere del ripristino delle Fornaci Giuliane spetti un giorno a Palazzo Locatelli. Il gruppo di Princic però si domanda: «Perché il Dio Bacco deve aver bisogno anche di quel piccolo territorio?», riferendosi all’area boschiva attigua al lago. «Il Comune dovrebbe essere fiero di stare a fianco dei cittadini per tutelare questo sito», dice.
Sul punto ci sono però da registrare due fattori, uno tecnico, e uno relativo all’evoluzione di questi ultimi mesi: il primo riguarda un documento, datato maggio 2018, in cui la Regione, al termine di un lavoro iniziato nel 2014, sancisce come l’area in cui insiste la proprietà delle Fornaci non sia ritenuta di particolare interesse naturalistico. Il successivo fattore, però, riguarda proprio ciò che Princic va dicendo. Nell’ultimo anno l’arrivo nell’area di oche selvatiche ed altri uccelli ed animali potrebbe eventualmente rimescolare le carte su quest’ultimo specifico tema. —
M.F.
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