Fiumicello pensi di più ai suoi simboli a partire dall’antico “Folador”
Da molto tempo, arrivando a Fiumicello dalla strada regionale 14, abbiamo il dolore di vedere, quello che in friulano si chiama “Folador” luogo dove si pigiavano un tempo le uve, dipinto a caratteri cubitali sui muri che danno su piazza 1° maggio. Le scritte vengono spesso coperte dalla calce (penso dai proprietari) per coprire in qualche modo lo scempio, ma puntualmente qualcuno inizia di nuovo a scrivere, paiono scritte goliardiche, anche di poco spirito, forse fatte per fare dispetto. Mi sono informato: sono fatte dai coscritti di leva, i quali, ormai hanno preso questa “tradizione”, come una cosa dovuta, forse anche una sfida.
Un tempo, questa bella piazza, faceva un tutt’uno, tra questo antico edificio, e la stazione delle autocorriere, per salvare la quale dalla demolizione, molti intellettuali, avevano fatto sentire la loro voce, senza peraltro essere nemmeno ascoltati dalla amministrazione comunale di allora. Ora al posto di questo bello e originale “chiosco”, delle aiuole di cemento, su una curva decentrata, che mette in pericolo i ragazzi che al mattino aspettano le corriere per andare a scuola.
Chiedo al sindaco di intervenire affinché venga definitivamente ripristinata la facciata del “Folador”, e che in seguito esso possa essere restituito ai proprietari e alla popolazione nella sua importanza storica e nella sua bellezza, esso è uno dei pochi manufatti del genere, che si sono salvati dall’incuria e dalle demolizioni incontrollate, e fa parte della nostra cultura materiale contadina. Fiumicello è un paese che ha pochissimi edifici storici, Villa Vicentina, ha portato in dote (nell’unione voluta dalle Uti) un patrimonio notevole, si pensi alla Commenda ormai distrutta, dove Pasteur soggiornò facendo importanti scoperte, la Villa Baciocchi, le cantine dei Napoleonidi, ed altri edifici di pregio, in questo il Comune di Fiumicello-Villa Vicentina, ha sicuramente guadagnato. Inoltre ricordo al sindaco che il “Folador” di Casa Lucas di piazza 1° maggio è edificio vincolato dalla Soprintendenza ai monumenti con un decreto. Chiunque arrechi danni al bene è penalmente perseguibile per legge.
Segnalo anche un’altra cosa che andrebbe fatta nel comune, la casa natale di Ugo Pellis, sulla quale è posta una lapide a ricordo, è fatiscente, forse basterebbe una imbiancata, glottologo di fama internazionale è stato uno dei fondatori della Società Filologica Friulana a Gorizia nel 1919, cent’anni fa, e l’anno prossimo questa benemerita associazione farà il suo congresso annuale proprio nel vostro comune con la pubblicazione di uno storico volume. Confido nella sensibilità del sindaco, a cui non imputo di certo le cose per le quali mi sono espresso, certo le incombenze sono molte, e l’unione fra i due comuni non ha di certo facilitato le cose.
Gianpaolo Chendi
Cervignano del Friuli
Riproduzione riservata © Il Piccolo








