Fondazione Hazel Cole premia gli studenti più buoni del Paese

Lasorte Trieste 24/05/19 - Duino, Collegio Mondo Unito dell'Adriatico, Cerimonia di Fine Anno
Lasorte Trieste 24/05/19 - Duino, Collegio Mondo Unito dell'Adriatico, Cerimonia di Fine Anno



In un periodo come questo, in cui il tema dell’integrazione e della convivenza è tra i più caldi nel contesto politico e sociale, proprio da Trieste - città che, paradossalmente, appare in cima alle classifiche per i “crimini d’odio” via web - si rinnovano notizie cariche di speranza per il futuro: festeggia 20 anni il Premio alla Bontà intitolato a Hazel Marie Cole, che registra un continuo interesse e successo via via allargato anche fuori Trieste. L’ingegner Hazel Marie Cole era sensibile al tema dell’integrazione e della convivenza con gli stranieri, oltre che interessata alle oggettive condizioni di vita e al benessere dei ragazzi ospiti del Collegio del Mondo Unito di Duino, località dove risiedeva.

La Fondazione che porta il suo nome, istituita nel 1999 dalla famiglia Pianciamore, ogni anno assegna dei premi suddivisi in tre linee di provvidenze: la prima linea premia atti di bontà nell’ambito della scuola elementare e media, la seconda fornisce “pocket money” a ragazzi provenienti da paesi disagiati vincitori di borse di studio per il Collegio del Mondo unito di Duino, la terza linea premia infine chi aiuta i non autosufficienti.

Per quel che concerne la prima linea, ai primi cinque alunni che rientrano nel budget di quest’anno è stato riconosciuto cumulativamente l’importo di cinquemila euro attraverso “polizze vita” che garantiranno loro un importo che produrrà reddito con scadenza al loro diciottesimo anno, mentre a una classe, una scuola e a un alunno (già individuati a loro volta) saranno consegnati attestati per un formale riconoscimento dei loro meriti per i cosiddetti “atti di bontà collegiali”. Anche quest’anno sono stati i ragazzini del Mezzogiorno d’Italia ad aver fatto incetta di premi: se li sono aggiudicati Karoline Aprea, del Primo circolo di Quagliano, nel Napoletano, Marcel Belmonte, iscritto al Comprensivo Giovanni Aurispa di Noto, in provincia di Siracusa, Entony Pasquarella, dell’Istituto comprensivo di Sant’Agata de Goti, in provincia di Benevento, Antonella Cassino, del Comprensivo Racioppo di Moliterno, nel Potentino in Basilicata (che «si è distinta per il quotidiano e amorevole impegno nel guidare e nel sostenere un compagno di classe non vedente»), Vittoria Coletti, del Comprensivo De Amicis – da Vinci di Caserta (che è stata selezionata per il suo «prodigarsi per chi è in difficoltà» e perché «assiste con gioia e abnegazione, spesso sostituendo la mamma, il fratellino affetto da grave patologia».

I premi collegiali sono andati alla Prima Tur/A del Comprensivo Colamonico-Chiarulli di Bari per «aver svolto spontaneamente un’azione inclusiva di grande valore verso un compagno di classe disabile» e a tutti gli alunni del Comprensivo Pontecorvo di Frosinone per «l’impegno nella diffusione della solidarietà, dell’inclusione, del rispetto della diversità dei più deboli e degli anziani». Premio infine anche per Davide Patané, del Liceo Verga di Adrano (Catania) che «si prende cura di un suo compagno di classe affetto da grave ritardo mentale e motorio». —



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