Fondi ai gruppi, raffica di nuovi avvisi

TRIESTE. Una ventina di “inviti a dedurre” della procura della Corte dei conti indirizzati ad altrettanti consiglieri regionali di tutti i gruppi, esclusa la Lega, finiti nel turbine degli scontrini allegri. Gli “inviti”, che equivalgono sostanzialmente agli avvisi di garanzia penali, saranno inviati nei prossimi giorni al termine degli ultimi controlli incrociati che stanno eseguendo i finanzieri per conto del procuratore Maurizio Zappatori. Si tratta di accertamenti - paralleli a quelli disposti dal pm Federico Frezza - riguardanti centinaia di spese bizzarre che sono state contabilizzate da tutti i capogruppo come «rappresentanza».
In queste ultime settimane gli investigatori della Finanza hanno evidenziato dagli elenchi e dagli stessi scontrini acquisiti durante i blitz messi a segno in Regione le spese oggettivamente non riconducibili alla rappresentanza dei singoli consiglieri. Tra queste una cena da autentici gourmand: conto da 1.200 euro, pagati dalla Regione, per tre commensali. Ben 400 euro a testa. E poi gli 800 euro spesi in salmone, i biglietti della lotteria, le gomme dell’auto. In tutto circa un migliaio di scontrini per l’ammontare di quasi 885mila euro su un totale di 2milioni 700mila euro a disposizione. I più disordinati - secondo le indagini - sono stati i leghisti. Mentre le liste delle spese “allegre” del Pdl e del Pd e degli altri gruppi sono corredate dai nomi e dai cognomi dei consiglieri, quelle della Lega sono (salvo i casi isolati di Razzini e Picco) assolutamente anonime. Così - ipoteticamente - la responsabilità (in concorso con ignoti) potrebbe addirittura finire completamente sulla testa del capogruppo Danilo Narduzzi.
A questi venti “inviti” del procuratore Maurizio Zappatori si aggiungono quelli già notificati nelle scorse settimane ai capigruppo. Si tratta di Daniele Galasso del Pdl, Gianfranco Moretton (fino a pochi mesi fa del Pd), Edoardo Sasco dell'Udc, Roberto Asquini del Gruppo misto, Igor Kocijancic della Sinistra arcobaleno, Alessandro Corazza dell'Idv, Stefano Alunni Barbarossa dei Cittadini oltre a Paolo Ciani (Fli) e Alessia Rosolen (Un'Altra Regione) oltre a Danilo Narduzzi del Carroccio che, appunto, rischia di essere chiamato a rispondere in solido per tutti i leghisti.
Secondo la magistratura contabile le spese di rappresentanza devono essere motivate in maniera specifica e chiara. In molti casi - così è emerso - i rimborsi (anche di entità esigua) sarebbero stati ingiustificati non solo per il tipo di acquisto riferito allo scontrino, ma sarebbe mancato anche il riscontro di un evento, per esempio di un incontro in cui si spiega la necessità della rappresentanza. In molti casi, infatti, nelle relazioni dei presidenti non vengono indicate né le specifiche finalità di rappresentanza, né i nominativi delle persone invitate (per esempio ai pranzi o alle cene) che presentino le caratteristiche proprie di rappresentanti politici, con i quali lo specifico gruppo consiliare abbia all'epoca dei fatti intrapreso incontri con finalità di interesse pubblico.
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