All’Università di Trieste altri 3 milioni dal Fondo italiano per la scienza

I nuovi finanziamenti del Fis si aggiungono a quelli già annunciati a dicembre per altri tre progetti

(foto archivio Lasorte)
(foto archivio Lasorte)

Dalla rigenerazione del cuore alla progettazione di celle solari più efficienti: il Fondo italiano per la scienza assegna ulteriori 3 milioni a due ricerche di frontiera dell’Università di Trieste. Lo rende noto l’ateneo.

Il finanziamento riguarda Soften, dedicato a nuovi approcci per invertire la fibrosi e promuovere la rigenerazione del tessuto cardiaco, e A digital twin for efficient solar cells, che svilupperà un “gemello digitale” capace di simulare una cella solare nella sua complessità e accelerare, in modo predittivo, la scoperta di nuovi materiali fotovoltaici.

Soften è sostenuto con circa 1,65 milioni; A Digital twin for efficient solar cells con circa 1,33 milioni. I nuovi finanziamenti del Fis si aggiungono a quelli già annunciati a dicembre per altri tre progetti, per un totale di 8,2 milioni di euro.

«Il Fis – osserva la rettrice Donata Vianelli – applica criteri particolarmente rigorosi nella valutazione dei progetti e il risultato ottenuto conferma la capacità dell’Università di Trieste di progettare ricerca in grado di attrarre finanziamenti. I programmi selezionati testimoniano il nostro impegno su frontiere strategiche, come la ricerca biomedica e dei biomateriali per affrontare grandi sfide della salute e la modellistica avanzata dei materiali e dei dispositivi per le energie rinnovabili».

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