Fontanot: «Fascisti rossi all’opera»

RONCHI. «Fascisti rossi all'opera». Ecco come definisce il segretario provinciale e quello cittadino del Pd, l'ex sindaco di Ronchi, Roberto Fontanot, di cui Diego Moretti e Savio Cumin hanno chiesto le dimissioni da assessore. «Non serve indossare la camicia nera per essere fascisti – afferma Fontanot – basta avere la tessera del Pd e spargere calunnie. Fin dal 2016, quando presi posizione sulla fusione tra i Comuni, Moretti ha detto bugie sul mio conto. Oggi afferma che io sono in quiescenza. Sono un esodato in attesa della pensione, bastava informarsi. Resto al mio posto, lavorando in silenzio sino a quando il sindaco avrà fiducia in me». Fontanot, poi, passa alla questione della sua paga. «Un assessore comunale percepisce 537 euro netti al mese, poca roba rispetto a quanto percepisce un consigliere regionale che non fa nulla per la comunità e spara a zero su di me. Moretti dovrebbe farsi un esame di coscienza: è uno degli artefici della disfatta del Pd a Ronchi e nel Fvg». —

Lu.Pe.



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