Fototrappole a sorpresa sui rifiuti nella rete i primi undici “furbetti”

Sanzioni da 200 euro recapitate direttamente a casa. Verbali ad Aris, all’ex Gaslini e in via 9 Giugno



Ora c’è anche la prima dozzina di “caduti” sul campo, impietosamente falciati dai fotogrammi che le telecamere mobili acquistate dall’amministrazione hanno sparato a raffica. Inesorabili, le fototrappole piazzate a turno prima su una via e poi su un’altra dagli agenti della Polizia locale di Monfalcone hanno infatti immortalato ogni condotta irrituale, soprattutto irregolare attorno alle campane di vetro, ai cassonetti condominiali non ben sigillati e in generale attorno a tutti i siti scambiati per discariche a cielo aperto da cittadini poco ligi ai regolamenti. Ma gli undici sono solo una ridotta parte degli “imbrattatori”, quelli cioè che, arrivando in prossimità del punto ics con la macchina sono scesi per scaricare illegalmente il sacco nero o, direttamente dal finestrino, hanno lanciato al volo la spazzatura. Gli altri, giunti a piedi e non identificati, per il momento l’hanno fatta franca.

La fototrappola, che ha una nitidissima risoluzione anche in condizioni di oscurità, ha infatti catturato la targa dell’auto e da quella gli agenti sono riusciti a risalire all’identità del cittadino poco propenso a seguire i dettami del porta a porta. Per gli undici è scattata una sanzione di 200 euro. I verbali sono stati così distribuiti: due in via della Poma, tre in via Tonzar (zona ex Gaslini), tre in via 9 Giugno e tre in via San Polo. Tutto questo nelle ultime tre settimane, quando è stato attivato specifico servizio, che non si sospende neppure nei week-end. A riferire il report l’assessore alla Differenziata Paolo Venni: «Le foto-trappole – spiega – hanno catturato moltissime immagini, ma non tutti i soggetti sono risultati identificabili. È stato tuttavia messo a punto un bel presidio». Insomma, tolleranza zero. Anche perché attraverso l’attivazione di Vasco l’alibi sull’impossibilità a tenere tutti i rifiuti in appartamento non regge più. L’accertamento con tali dispositivi, conclude Venni, proseguirà. E sarà il caso di farli transitari pure in via dei Bagni, dove nella stradina dietro l’ex inceneritore, ieri, campeggiava l’ammasso di scarti visibile nella foto a fianco. Non un bello spettacolo.

Intanto giovedì sono ripresi i controlli in borghese sui mozziconi: altre quattro persone si sono aggiunte ai precedenti casi, colte in flagranza di abbandono a terra della sigaretta nonostante la discreta presenza in città (ora segnalata anche da evidenti cartelli) dei “Ciccami”, i portacenere urbani. Si tratta di un cittadino residente a Palermo, un triestino, un rumeno e una moldava. «Il problema – spiega il comandante Rudi Bagatto – è tutt’altro che piccolo: nel mondo ci sono 1,5 miliardi di fumatori, molti dei quali gettano ovunque le sigarette. E stando ai dati del Programma delle Nazioni unite per l’ambiente, i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti fluttuanti nel mare». Due mesi fa l’amministrazione ha modificato il regolamento di Polizia urbana introducendo il divieto di abbandonare a terra i mozziconi, pena una sanzione di 120 euro: 500 volte il prezzo di una “bionda”. –



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