Francesco, il piccolo “genio” della scienza

Francesco Conteddu è uno studente del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Trieste, di 18 anni. La sua media sfiora il 10, esattamente tocca uno splendido 9,36. È appena rientrato da Milano, dove ha trascorso due settimane a fianco di ricercatori provenienti da tutto il mondo: è stato selezionato, assieme ad altri 9 giovani di diverse regioni italiane, alla 14esima edizione del concorso “Lo Studente Ricercatore”, indetto dall’Ifom, istituto internazionale di Firc (Fondazione Italiana Ricerca sul Cancro) che si occupa di Oncologia Molecolare.
Qualche mese fa, dal Galilei di Trieste, la professoressa Laurence Baruffo e la dirigente scolastica Lucia Negrisin hanno proposto la candidatura di Francesco. «Ho accettato molto volentieri – racconta Francesco - nel test di ammissione c’erano 40 domande a cui rispondere in 40 minuti». Poi, è arrivata la telefonata. «Non ci credevo, pensavo fosse un sondaggio o una pubblicità e alla prima chiamata non ho risposto. Ero molto sorpreso perché credevo di aver fatto male il test per via del tempo, sono abituato a ragionare con calma».
Invece, Francesco è partito per Milano. Con lui, nello stesso periodo, erano presenti altri quattro giovanissimi vincitori del concorso, con i quali ha fatto amicizia. Ognuno è stato destinato a un gruppo di lavoro diverso, ognuno con un proprio tutor. Francesco ha affiancato il dottor Paolo Soffientini, ricercatore e scrittore, laureato in Biotecnologie Agrarie Vegetali. «L’unità a cui mi hanno assegnato si occupava di spettrometria di massa. Si studiano le proteine e si confrontano quelle di cellule normali con quelle di cellule tumorali, con un macchinario molto complesso». Ma il giovane triestino ha partecipato anche alla preparazione dei campioni, all’analisi dei dati e alla divulgazione scientifica.
La sua passione, in particolare per la matematica, è nata in quinta elementare, ma rispetto al futuro, Francesco si prende ancora del tempo. «Sono ancora molto indeciso, sicuramente vorrei studiare materie scientifiche, ma non so se fare matematica, fisica, biologia, chimica o biotecnologie. Mi piacerebbe fare il ricercatore e ora ho un’idea più chiara di come funzioni. Mi ha colpito l’interazione tra unità diverse, perché ho capito che una scoperta non si fa mai da soli!». Dalle statistiche raccolte da Ifom, risulta che il 90% dei giovani che hanno partecipato a “Lo Studente Ricercatore”, ha scelto un percorso universitario in ambito scientifico. E, di questi, il 49% ha ritenuto l’esperienza all’istituto milanese molto determinante.
Francesco, che nel suo tempo libero si dedica alla pallavolo, agli scacchi e al pianoforte, è già pronto per ripartire: in questi giorni sarà ad Assisi per un campus di scienza, poi a Londra per una borsa di studio, mentre a settembre seguirà uno stage di fisica all’Università di Trieste e, nello stesso mese, sarà impegnato alle nazionali di informatica in Molise.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








