Francobollo bilingue ripara all’errore della Posta croata

Valmer Cusma / POLA
La Posta croata ha mantenuto la promessa di ristampare i due francobolli dedicati al turismo croato raffiguranti la città di Rovigno, anche con il suo nome italiano affiancato a quello croato Rovinj. In pratica si è adeguata all’articolo 21 della Legge sulla denominazione dei territori, delle regioni, delle città e dei comuni. L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha subito espresso soddisfazione per la decisione della Posta dopo una sua precedente svista o errore. «Abbiamo mosso mari e monti - ha dichiarato a La Voce del Popolo Donatella Schürzel, vicepresidente nazionale vicario dell’Anvgd - ma ne è valsa la pena. A tutti coloro i quali hanno contribuito e sostenuto l’impegno che ho profuso a tale scopo rivolgo un sentitissimo ringraziamento. Ho personalmente contattato rappresentanze diplomatiche italiane in Croazia e croate in Italia, la Comunità degli Italiani Pino Budicin e la sigla associativa degli esuli rovignesi Famia ruvignisa, rappresentanti istituzionali negli enti locali istriani e al Parlamento croato: quando si mettono insieme le energie di tutti, come è stato in questa occasione, si arriva ai riconoscimenti».
I due francobolli con la sola dicitura “Rovinj” erano stati emessi agli inizi di giugno e l’omissione non era passata inosservata agli occhi del giovane sindaco Marko Paliaga che aveva subito inoltrato alla direzione dell’ente postale la richiesta di spiegazioni. «Certamente siamo molto onorati che sui due nuovi francobolli sia raffigurata la nostra città - aveva scritto allora Paliaga - però il suo nome è riportato in maniera errata. Siamo convinti che non sia stato un errore intenzionale per cui vi saremmo molto grati qualora si potesse trovare il modo di rimediare, nel rispetto della Legge sulla denominazione dei territori e dello Statuto municipale». La reazione di Marko Paliaga aveva assunto una valenza particolare non essendo lui di etnia italiana bensi croata, ma comunque sempre molto sensibile alle necessità e problematiche degli Italiani che a Rovigno sono autoctoni. Era sceso in campo per il rispetto del bilinguismo filatelico anche l’ex senatore italiano Carlo Giovanardi, grande appassionato di francobolli e più volte ospite degli Italiani dell’Istria e del Quarnero. E aveva vivamente protestato chiedendo la riparazione dell’errore, pure la locale Comunità degli Italiani. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








