Fugge senza fare i conti con viale XX Settembre

La Polizia slovena sconfina e blocca un’auto che aveva ignorato l’alt. L’uomo beffato dalle transenne che chiudono la strada



Quella linea di frontiera, sino a qualche anno fa, era un limite invalicabile e angosciante. Anche per le forze dell’ordine che non potevano varcarla.

In sostanza, anche se il confine era “caduto”, i valichi di fatto non esistevano più e, sulla direttrice Italia-Slovenia (e viceversa), transitavano liberamente uomini e cose (circolava un po’ di tutto, disse qualcuno), la liberalizzazione non valeva per le forze dell’ordine. Se la polizia “nostrana” ma anche quella slovena, si ritrovavano ad inseguire un veicolo qualsiasi, le pattuglie, nel momento in cui giungevano all’altezza di uno degli ex valichi si dovevano... fermare. E osservare sconsolatamente la macchina che stavano tallonando mentre si dileguava in Italia o in Slovenia.

Da qualche tempo, si è voltato pagina. E anche le forze dell’ordine hanno potuto abbattere il confine grazie a specifici accordi con i colleghi d’oltreconfine. A dimostrarlo, un fatto di cronaca.

Una pattuglia della Polizia slovena ha effettuato, ieri attorno a mezzogiorno, un inseguimento in territorio italiano nei confronti di una vettura con targa slovena che, pochi istanti prima, non si era fermata a un posto di controllo oltreconfine, in Slovenia. Gli agenti sloveni - informa la Questura di Gorizia - hanno comunicato ai colleghi goriziani che una Toyota aveva ignorato l’alt in territorio sloveno e aveva tentato la fuga attraversando uno dei valichi confinari. La Polizia d’oltreconfine ha, quindi, chiesto l’autorizzazione affinché una sua pattuglia, in base all’accordo sulla “cooperazione transfrontaliera” di Polizia, potesse sconfinare all’inseguimento dell’auto. E così, nell’immediatezza, si sono messi alle calcagna del fuggitivo.

Fuggitivo - e qui c’è l’altro elemento di curiosità - che ignorava la chiusura di viale XX Settembre, in seguito al fatto che l’area dove si è verificata l’esplosione di una palazzina è stata posta sotto sequestro. A quel punto, trovandosi di fronte le transenne, l’automobilista ha dovuto optare per un tragitto alternativo, finendo in una viuzza. E per la polizia slovena è stato facile bloccare la vettura e chiedere conto al conducente dell’auto dei motivi per cui non si era fermato all’alt.

A supporto dei colleghi d’oltreconfine sono intervenuti due equipaggi della Polizia e dei Carabinieri. Che hanno collaborato alla perfezione con i colleghi sloveni, quasi fosse un meccanismo oliato, a dimostrazione che la collaborazione transfrontaliera tra le forze dell’ordine funziona egregiamente. «Non sappiamo quali sono stati gli esiti del controllo e quali misure sono state prese nei confronti dell’automobilista sfuggito all’alt. Della pratica - fanno sapere i carabinieri di Gorizia - si stanno occupando i colleghi della polizia slovena». —



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