Furti a Ronchi e Doberdò Identificati alcuni sospetti

RONCHI DEI LEGIONARI. Non si fermano le bande delle villette che stanno imperversando da quasi un mese nel territorio monfalconese. Hanno colpito ancora, stavolta nel rione di San Vito, a Ronchi dei Legionari, zona già visitata più volte alcuni mesi fa, e a Doberdò del Lago. In entrambi i casi i malviventi sono entrati in azione una volta assicuratisi che in casa non ci fosse nessuno, arraffando quanto hanno trovato a portata di mano.
Lo stesso modus operandi, insomma, utilizzato negli ultimi colpi portati a termine sia a Ronchi dei Legionari che a Monfalcone, nei quartieri di Largo Isonzo, Aris San Polo e Romana-Solvay.
Entrambi i raid sono stati denunciati ai carabinieri della Compagnia di Monfalcone che hanno subito avviato una serie di controlli in tutto il mandamento, una vera e propria caccia al ladro sulla scorta anche di alcune segnalazioni di persone sospette giunte dai cittadini.
Nella zona di Doberdò del Lago, a un’ora circa dal furto, è stata fermata un’auto ed è stato identificato il conducente, in attesa di accertamenti. A San Canzian d’Isonzo è stato bloccato un furgone con targa rumena e due persone a bordo, pure identificate. Anche A Ronchi dei Legionari è stata controllata una vettura con targa rumena a bordo della quale viaggiavano due cittadini rumeni. Altri fermi sono stati effettuati nei pressi del grande magazzino “Sorelle Ramonda” di Ronchi dei Legionari dove erano stati segnalati dei personaggi sospetti.
I carabinieri ritengono che questi controlli possano portarli alla banda - probabilmente la stessa - che ha colpito a Ronchi e a Doberdò.
Non si ferma quindi l’ondata di furti in villette periferiche che non sta risparmiando nessun paese della cintura monfalconese. Un’escalation che sta creando un clima di paura oltre che di rassegnazione. A preoccupare è soprattutto il fatto che in alcuni casi i ladri abbiano agito in rapida successione in diverse abitazioni della stessa zona e che non si siano fermati nemmeno di fronte a un alloggio in cui pure era stata accertata la presenza dei proprietari. Va detto che a rischio siano soprattutto le villette delle zone periferiche, con accesso al piano terra, magari scarsamente illuminate.
A fronte dei numerosi furti verificatisi nel Monfalconese nelle ultime tre settimane - una quarantina almeno - l’unico intervento andato a segno è stato il recente fermo di tre cittadini rumeni trovati su un’auto con materiale sospetto, denunciati per ricettazione non essendo stati colti con le mani nel sacco. «È almeno confortante - riferiscono i carabinieri - che in quest’ultimo caso ci sia stata la preziosa collaborazione dei cittadini che hanno subito segnalato la presenza di persone sospette».(f.m.)
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