Gaggioli: «Ex Civile simbolo del declino»
La mobilità del personale, anziché la concentrazione dei servizi, come chiave di rilancio della sanità isontina. È la ricetta proposta dal consigliere comunale di “Gorizia c’è” Silvano Gaggioli, che usa un paragone tra le strutture del vecchio ospedale civile di via Vittorio Veneto ed il nuovo San Giovanni di Dio per descrivere il declino del territorio. Una fotografia che, a suo dire, stride con l’ottimismo manifestato da Ziberna.
«Basta passare oggi per via Vittorio Veneto per accorgersi di come era la situazione prima del trasferimento al San Giovanni di Dio – dice Gaggioli –. Le attività sanitarie erano intense e complete. C’erano pressoché tutti i reparti: da medicina, cardiologia e chirurgia, a pneumologia, ostetricia e ginecologia, urologia e medicina nucleare. E si potrebbe continuare a lungo. Cosa abbiamo invece oggi? Un micro ospedale che però non ha una struttura sanitaria solida alle spalle». —
M.B.
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