Centomila visitatori in meno di un mese alla Digital Art Gallery di Gorizia

Il dato registrato nei primi ventisei giorni di apertura della mostra di Anadol alla Galleria Bombi. Fedriga: «Già 64 mila prenotazioni». Cagliari: «È un risultato strabiliante»

Francesco Fain
Visitatori alla Dag
Visitatori alla Dag

 

Centomila ingressi. In soli ventisei giorni dalla sua apertura. Ormai, si può parlare di “fenomeno Dag”. Piaccia o non piaccia, la Digital Art Gallery di Gorizia sta raggiungendo numeri strabilianti, addirittura maggiori rispetto a quelle che erano le più rosee aspettative.

A fornirli il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, sin dal primo minuto convinto sostenitore (oltre che promotore) della trasformazione di Galleria Bombi che, da luogo buio, inospitale, preda di infiltrazioni, si è trasformato in un’eccezionale calamita di turisti.

La Dag spopola su siti e social: su Google è boom di ricerche
La Galleria digitale Bombi a Gorizia sta facendo il giro del mondo fra video e foto postati dai visitatori

Le prenotazioni

Ma Fedriga aggiunge anche un altro numero che lascia intravvedere quanto interessi la nuovissima galleria digitale. «Al di là del risultato eccezionale dei 100 mila ingressi, vanno segnalate - annota il governatore - altre 64 mila prenotazioni già registrate. È un risultato indiscutibilmente sopra ogni aspettativa che contribuisce a fare del capoluogo isontino, anche dopo la Capitale europea della cultura Go!2025, una meta culturale di grande attrattività».

In questi primi ventisei giorni di apertura, la media è stata di 3.846 ingressi al giorno, con la punta di presenze giornaliere che si è registrata (come documentato anche dal Piccolo) il 28 dicembre scorso. Vale la pena di rammentare che la Galleria digitale di Gorizia è la più grande d’Europa, con i suoi mille metri quadrati di installazione a led di ultima generazione e ospita, come opera inaugurale, “Data Tunnel” di Refik Anadol, l’indiscusso guru mondiale dell’arte visiva e digitale.

La fila dei cinquemila per visitare Galleria Bombi a Gorizia
File molto lunghe ieri per visitare la Galleria digitale Foto Tibaldi

Il dopo Go!2025

Molto soddisfatto l’assessore comunale ai Grandi eventi Luca Cagliari. Parla di «numeri strabilianti». E aggiunge: «La Dag è uno straordinario successo. A dicembre, si sono registrati i picchi di visitatori ma è altrettanto vero che anche oggi, gennaio 2026, l’afflusso continua ad essere abbondante e voglio approfittare di questa occasione per ribadire che l’installazione di Refik Anadol andrà avanti sino alla fine dell’anno».

Cagliari riserva anche un “pensierino” ai detrattori. «Gorizia ha osato. È stata un’intuizione che ci permette di attrarre i turisti anche dopo Go!2025. Basta questo per capire la bontà dell’operazione».

Inaugurata a Gorizia la galleria d'arte digitale più grande d'Europa

Il sindaco Ziberna

Il primo cittadino ringrazia l’artista «per quest’opera immersiva che fonde arte, dati e intelligenza artificiale in un’esperienza visiva continua e viva. E ringrazio ancora una volta la Regione per aver trasformato la Galleria Bombì da luogo di passaggio al tunnel digitale più grande d’Europa, con un progetto unico tra memoria e innovazione che sarà uno dei maggiori lasciti di GO! 2025 per il nostro territorio».

Il sindaco Ziberna non esita a definirla «un nuovo punto di riferimento culturale» e i numeri, relativi ai visitatori, forniti dal presidente della Regione, non fanno altro che connfermare «la bontà dell’operazione», anche se più di qualcuno si augura che il fenomeno Dag possa durare nel tempo. —

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