Gelicidio in Carso, l’Anas: «Un fenomeno critico e repentino che ha vanificato la salatura»

L’attività di prevenzione anti-ghiaccio non si è fermata da domenica. AcegasApsAmga assicura che si continuerà almeno fino a lunedì. Il tam tam sui social invitava a prestare attenzione: «Ho fatto testacoda a Santa Croce e andavo a 50 km/h»

Maria Elena Pattaro
Un mezzo spargisale dell’Anas allo svincolo di Fernetti foto Lasorte
Un mezzo spargisale dell’Anas allo svincolo di Fernetti foto Lasorte

Il sale era stato sparso fino a poche ore prima. Eppure non è bastato a evitare che le strade si trasformassero in lastre di ghiaccio. Gli enti preposti assicurano di aver preso le precauzioni previste per evitare gelate in questi giorni di freddo record in cui il termometro è sceso sottozero, fino a –8°C in altipiano. «È stato un fenomeno critico e repentino che ha favorito la formazione di ghiaccio in tempi rapidissimi, nonostante i trattamenti di salatura rinforzati effettuati fino a poche ore prima», spiega Anas, competente sulla tratta autostradale su cui venerdì mattina si sono verificati diversi incidenti.

Il più grave, con tre feriti e quattro mezzi coinvolti, è avvenuto all’altezza di Trebiciano. Poteva finire davvero malissimo, se il conducente di una vettura capottata non fosse riuscito a mettersi in salvo prima che la vettura fosse centrata da un camion in transito.

Poco prima, a distanza di un paio di chilometri, un mezzo era uscito di strada da solo, dopo che il guidatore ne aveva perso il controllo, scivolando sulle corsie trasformate in “piste da bob”. Stessa cosa a Fernetti, sempre sul raccordo autostradale.

Anche qui ci sono stati incidenti e il traffico è stato dirottato sulle strade secondarie, provocando lunghe code. Anche AcegasApsAmga assicura di aver provveduto alla salatura delle strade nel perimetro di propria competenza, vale a dire nel Comune di Trieste. Come da Piano neve, visto il perdurare di condizioni meteorologiche dai risvolti potenzialmente pericolosi per la viabilità.

«Dal 4 gennaio, vigilia della prima nevicata, non si è mai smesso di cospargere le strade di sale – assicurano dalla multiutility –. L’attività è stata garantita in modo continuativo. E si proseguirà sicuramente fino a lunedì, sulla base delle previsioni meteo proprio perché c’è il rischio di gelate». Che la colonnina di mercurio potesse scendere in picchiata nelle ore notturne era stato previsto. A spiazzare, in una certa misura, è stato però il gelicidio avvenuto all’alba. E infatti non appena sono iniziate a fioccare le segnalazioni dei cittadini e della Polizia locale, sono scattate ulteriori salature nei punti più critici.

A Trieste da domenica torna in scena la bora: temperature in picchiata
La Bora dei giorni scorsi (Silvano)

Il tam tam sulle insidie per chi si metteva alla guida è corso anche sul web, fin dalle prime ore della mattina. «La Sp1 è completamente ghiacciata, io ho fatto testacoda a Santa Croce e andavo a 50 all’ora – scriveva Marjana D. –. Tanta paura. Autostrada bloccata». «In Carso strada ghiacciata. Andate piano!!!», era il monito che rimbalzava sui gruppi Facebook delle diverse località. «Ma il sale è stato sparso? », si sono chiesti in tanti. Gli enti assicurano di sì.

Nei due giorni di emergenza neve, con la doppia nevicata del 5 e 6 gennaio unita alla bora, non si sono registrati particolari incidenti. Complice anche il fatto che si era ancora nel periodo delle feste. Stesso risultato anche mercoledì, quando la maggior parte dei Comuni (Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle e Monrupino) ha deciso di tenere chiuse le scuole per evitare incidenti e disagi. Venerdì mattina, invece, la mole di traffico era tornata alla normalità. Sicché gli incidenti, specie quelli avvenuti in snodi strategici come i raccordi autostradali, hanno paralizzato la viabilità.

Di fronte al “gelicidio” i mezzi spargisale sono tornati in azione per sciogliere la patina di ghiaccio che si era formata. Nei giorni clou dell’emergenza neve e ghiaccio si stima che la sola Acegas abbia sparso sulle strade di Trieste 120 metri cubi di sale. L’equivalente di tre container e mezzo. —

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