Genoa metal terminal si espande

Chiesti nuovi spazi e una collaborazione con la Rail Cargo Austria

Mentre si discute di spostamento del Punto Franco, di portualità allargata e di come recuperare al pubblico il Porto vecchio, all'Adriaterminal crescono le attività di Gmt. Ultime novità, i contatti con la controllata di Rail Cargo Austria per riattivare il collegamento ferroviario e una nuova concessione demaniale.

Era il febbraio del 2008 quando Alessandro Bartalini, allora e tuttora amministratore delegato di Genoa metal terminal, parlava di crescita ma con difficoltà proprio a causa dei collegamenti ferroviari che le Ferrovie italiane si rifiutavano di mettere in atto. La Stazione di Trieste, a poche decine di metri dal Porto Vecchio, non prevede, infatti, i servizi cargo. Da allora la situazione non è cambiata ma ora c'è una novità e chissà se, magari sull'onda delle tanto attese liberalizzazioni, non possano aprirsi nuove speranze. Nei giorni scorsi lo stesso Bartalini ha incontrato l'amministratore delegato di Linea spa, la società controllata al 100% da Rail Cargo Austria, appena sbarcata in Porto nuovo per i servizi intermodali dal Molo VII verso l'Ungheria e la Germania. Sul tavolo dell'incontro il possibile collegamento via ferrovia (in teoria basterebbe riattivare qualche centinaio di metri per raggiungere la linea principale in uscita da Trieste) dall'Adriaterminal. Il tutto dopo che Gmt ha chiesto e ottenuto dall'Autorità portuale un'altra area e uno spazio magazzino che vanno ad aggiungersi a quanto già a disposizione della società.

“In effetti è vero – conferma Alessandro Bartalini – abbiamo richiesto un ampliamento di circa 10.000 metri quadrati al di fuori dell'Adriaterminal, perché l'attività sta crescendo e abbiamo bisogno di spazio. Per quanto riguarda la possibile collaborazione con Rca, già avviata su altri campi, speriamo che con il loro aiuto si riesca a ottenere qualche risposta da Rfi.

Gmt è una società del gruppo olandese Steinweg, ha sede a Genova e con gli spazi a disposizione nello stesso capoluogo ligure, a Trieste, Ravenna, Livorno, Salerno, Monfalcone e Capodistria si occupa di stoccaggio e spedizione di metalli non ferrosi, cellulosa, legname e prodotti legati alla siderurgia. Già nel corso del 2010 Gmt aveva fatto sostanziosi investimenti per nuovi semoventi e carrelli, attendendosi un incremento di traffico.

Riccardo Coretti

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