Gentile: «Non si è capito che serviva approfondire Sbagliato lasciare l’aula»

«Credo che prendere ancora un po’ di tempo per fare chiarezza su una questione controversa sia una cosa abbastanza logica, persino doverosa. Il numero legale mancato? Forse qualcuno aveva fretta di...

«Credo che prendere ancora un po’ di tempo per fare chiarezza su una questione controversa sia una cosa abbastanza logica, persino doverosa. Il numero legale mancato? Forse qualcuno aveva fretta di correre a casa a guardare Napoli-Psg». Se, per stemperare il clima tutt’altro che rilassato in seno alla maggioranza in Consiglio comunale, Fabio Gentile sceglie una battuta di spirito, il capogruppo di Forza Italia è estremamente fermo e serio nel raccontare cosa ha portato alla sospensione della seduta di martedì sera per la mancanza del numero legale, dopo che era passata la mozione proposta proprio da Gentile per rinviare la discussione della Variante 41. «Inizialmente avevo presentato un emendamento che, come peraltro era stato chiesto dalla stessa opposizione in Commissione, prevedeva uno “spacchettamento” della variante – dice Gentile –, in modo da separare gli aspetti di puro adeguamento legislativo dalle modifiche al piano regolatore richieste essenzialmente per cambio di destinazione d’uso, che sarebbero state votate poi una per una. Poi però l’assessore Bellan ha portato alla luce un parere dell’avvocatura comunale che, in modo non particolarmente chiaro, dice che si possono votare anche separatamente i singoli punti, ma poi la variante deve essere approvata anche nel suo complesso. Insomma, una situazione intricata che richiedeva a mio parere un ulteriore approfondimento, e in questo non c’è nulla di strano. Solo che c’è stato chi ha interpretato in modo diverso questo rinvio, abbandonando l’aula e facendo mancare dunque il numero legale». Come l’opposizione, ovviamente, ma anche i consiglieri di maggioranza Braulin e Zorzenon. E visto che al momento della conta anche Altinier della Lega non era ancora rientrato, i presenti risultavano 20 contro i 21 assenti. Tornando invece al merito della proposta di affrontare separatamente e una per volta le richieste di modifica al piano regolatore, Gentile si sofferma su quella che a suo dire porta con sé le maggiori criticità. «È quella dell’area dell’ex Delicia, che a suo tempo il sindaco Brancati trasformò da industriale a commerciale, trovando la mia opposizione – dice Gentile –. Ora è arrivata una richiesta per includere anche la destinazione alimentare per una parte di quel sito, con le conseguenti modifiche alla viabilità. Insomma, un qualcosa che non convince molti di noi, me compreso, e che dunque va approfondita». —



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