Gestione di 15 anni da parte dei privati nel piano di rilancio di Marina Nova

MONFALCONE. Modello Marina Julia. Ma con offerta tarata su un diverso target: il bagnante a caccia di quiete e relax, del comfort di servizi a portata di famiglia, giochi per i più piccoli, ombra a schermo dalla canicola. La riqualificazione della seconda spiaggia dei monfalconesi, Marina Nova, deve passare attraverso una serie di prestazioni da mettere a disposizione del pubblico. Oltre a toilette e salvamento, l’indispensabile. Dopo il decollo di Marina Julia, rimessa in pista a partire dalla giunta Pizzolitto, prima fautrice di una serie di interventi per valorizzare la bellezza e popolarità di una spiaggia cheap, con ingresso e sosta gratuita, fondali bassi adatti anche ai piccolissimi e ampi spazi l’attuale amministrazione punta alla riqualificazione del lido più orientale.
Duplicando il modello, ma variandone la proposta. I doppioni, del resto, non funzionano mai. Con questo spirito si attende a ore l’apertura di una procedura, tecnicamente una “manifestazione di interesse”, per affidare in concessione la spiaggia di pertinenza comunale a Marina Nova, meglio: all’Isola dei Bagni. Come mai adesso, in piena zona rossa? L’impulso nasce da una proposta depositata in municipio l’11 marzo, due mercoledì fa. Un’associazione, la Wild Arte e territorio, ha richiesto infatti l’utilizzo in concessione dell’area demaniale per un periodo di 15 anni, presentando una serie di investimenti. Si tratta di una superficie di complessivi 1.810 m², dei quali circa 1.505 fruibili come «zona di soggiorno all’ombra e servizi» e circa 305 a terrazza (dopo il rilascio del certificato di collaudo).
Nel rispetto dunque dei principi di trasparenza, pubblicità e concorrenza, spiega il sindaco Anna Cisint, l’ente pubblicherà un avviso, anche sul sito per raggiungere il maggior numero di potenziali interessati, al fine di sondare l’interesse di ulteriori soggetti alla concessione dell’area per finalità turistico-ricreative. L’aggiudicazione sarà poi effettuata con il criterio della migliore offerta. «In questi anni – spiega il sindaco – abbiamo riaperto una spiaggia trovata chiusa e poi provveduto a riqualificarla e ampliarla grazie ai fondi stanziati per la tempesta Vaia, 740 mila euro, attraverso la Protezione civile. La proprietà cinese dell’Isola dei Bagni, purtroppo, non sta facendo grandi passi in avanti, ma noi cerchiamo invece di dare nuovo impulso e per questo intendiamo affidare l’area affinché vi siano dei servizi per la collettività».
«Stiamo lavorando con la Regione – conclude – per valutare se la zona tra la diga e il Topolino possa diventare sportiva». «Indipendentemente dai progetti cinesi – aggiunge il vicesindaco Paolo Venni – andiamo avanti perseguendo la predisposizione di un servizio balneare, con salvamento, chioschi e giochi per bambini, a completamento dell’offerta dello stabilimento balneare».
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