Gherghetta: con i gradiscani visiterò il sito di rifiuti

GRADISCA. «Voglio visitare quello stabilimento e farlo con tutti i cittadini interessati». Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta e il suo vice Mara Cernic non si nascondono. E, registrata a...

GRADISCA. «Voglio visitare quello stabilimento e farlo con tutti i cittadini interessati». Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta e il suo vice Mara Cernic non si nascondono. E, registrata a riguardo l’assoluta disponibilità della IdealService, visiterà forse già la prossima settimana il sito di stoccaggio rifiuti destinato all’ampliamento. «In via dell’Industria non vi sarà un trattamento dei rifiuti, ma solo il loro stoccaggio in attesa del loro conferimento, trattamento o riciclaggio in altri impianti – hanno spiegato sia Gherghetta che il titolare dell’azienda -. La permanenza dei rifiuti stessi è limitata nel tempo e la stessa Provincia attua una forma di controllo sulle procedure e sulla tracciabilità dei rifiuti. Come ente – ha chiarito - dobbiamo tutelare i cittadini e la loro salute. Ma anche il privato se, come risulta, si è comportato correttamente». Del tutto ridimensionati anche i timori di un clamoroso incremento del traffico di camion nella zona. Saranno non più di due, tre all’ora al massimo. Ma Gherghetta si propone di fare di più. Suggerisce ai cittadini di formare un comitato permanente di controllo, che possa visitare lo stabilimento IdealService «in qualunque momento». E, riguardo le problematiche del borgo, rilancia. «Se il Comune vuole aderire al nostro progetto MicroHabitat, per un monitoraggio globale sui livelli di inquinamento del rione, la Provincia è a disposizione». Cittadini che però su IdealService rimangono perplessi in particolare su un aspetto. Che succederebbe in caso di incidenti o incendi? «L’impianto conta su un sistema antincendio di ultima generazione», assicura il titolare. Molto più fumosa la situazione dello stabilimento dismesso FriulResine. «Quella fabbrica era stata considerata la seconda in regione per pericolosità in caso di incidente. Lo stabiliva la direttiva Seveso. Ora che versa in stato di abbandono devono toglierci ogni ragionevole dubbio che non vi sono rischi per la salute». (l.m.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo