Giornata del Ringraziamento Romans salta la celebrazione

In paese la festa dedicata  ai lavoratori della terra  veniva festeggiata dal 1951 nella domenica successiva alla fiera di Santa Elisabetta



La comunità di Romans d’Isonzo, tra lo stupore generale, quest’anno è rimasta orfana della sua Giornata del Ringraziamento, interrompendo così una tradizione che annualmente veniva rinnovata in paese fin dal 1951, quando la Coldiretti nazionale istituì per la prima volta la celebrazione dedicata ai lavoratori della terra. Quest’anno sarà solamente la comunità della frazione di Versa, in ambito comunale, a mantenere viva la tradizione del Ringraziamento, con la festa contadina fissata per domenica 2 dicembre, in occasione del patrono Sant’Andrea. A Romans, la “Giornata” doveva tenersi domenica scorsa, come da consuetudine, ovvero la settimana successiva alla fiera di Santa Elisabetta, ma stavolta così non è stato e molti in paese si sono rammaricati per aver visto svanire questa importante manifestazione, con cui ricordare le origine contadine.

Un vero peccato non aver potuto dare continuità a questa tradizione molto sentita, partecipata e capace di aggregare i lavoratori della terra e non soltanto. La giornata di riflessione e di festa veniva celebrata in forma religiosa con la messa solenne, la benedizione dei trattori e il pranzo degli agricoltori con l’intervento delle autorità. Per l’occasione, inoltre, ogni anno venivano confezionate e distribuite delle bottigliette di vino, diventate nel tempo oggetto di collezione a ricordo. Negli anni passati venivano premiati gli agricoltori più fedeli e di più lunga data. Evidentemente l’assottigliarsi del numero di quanti lavorano la terra e i cambi generazionali alla guida della sezione locale Coldiretti, hanno finito per interrompere il tradizionale appuntamento, che ha Romans è stato proposto più volte anche in ambito provinciale, l’ultima volta nel 2008.

Tornado a Versa, il programma di domenica prevede per le 10.30, nella parrocchiale dedicata a Sant’Andrea, la celebrazione della messa, cui farà seguito la benedizione dei trattori e l’incontro con le autorità nella sala parrocchiale, prima del momento conviviale. —



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