Giovanni Fedrigo, ingegnere con la passione del mare

RONCHI DEI LEGIONARI. Ventun’anni di esperienza. Tanti ne accumulò, dal 1960 al 1981, il cantiere nautico fondato e diretto a Ronchi dei Legionari dall'ingegner Giovanni Fedrigo. Proprio in questi...

RONCHI DEI LEGIONARI. Ventun’anni di esperienza. Tanti ne accumulò, dal 1960 al 1981, il cantiere nautico fondato e diretto a Ronchi dei Legionari dall'ingegner Giovanni Fedrigo. Proprio in questi giorni lo stabilimento, che si trova nel rione di Vermegliano, in una vasta area via Brigata Trieste e via Brigata Valtellina, viene smantellato per far posto a un complesso residenziale. Muore così, anche se era inevitabile visto il degrado in cui versavano gli edifici, un altro pezzo di storia industriale cittadina.

Una storia che ha inizio a Lussingrande, famosa località di armatori e costruttori di navi, della quale era originaria la famiglia di Fedrigo, nato invece a Sampierdarena (Genova) nel 1922 e scomparso nell'agosto 2007.

Una famiglia di amanti e di professionisti del mare. Tra i suoi antenati anche il comandante Federico Fedrigo, figlio di Agostino, che alla fine dell'Ottocento lavorò in una compagnia marittima egiziana, diventando poi referente di spicco, a livello internazionale, di quel governo.

Giovanni Fedrigo, che a Ronchi dei Legionari sposa Aviana Tambarin e qui si trasferisce, nel 1947 si laurea in ingegneria civile all'Università di Padova. E’ a lui e al collega Leopoldo Francovig che, nel 1959, il consiglio comunale affida la redazione del nuovo piano regolatore.

All’attività di progettazione privata, di cui si ricordano le prime palazzine turistiche a Lignano Sabbiadoro, affianca quella che è la sua grande passione: la carpenteria pesante e, appunto, il mare. Così apre lo stabilimento di Vermegliano, dal quale, sino al 1981, usciranno imbarcazioni, la maggior parte costruite in acciaio, di rara bellezza e anche di una certa stazza.

I vari di queste unità non erano operazioni semplici, dovendo essere trasferite da Vermegliano al mare con grandi carrelli, che tra l’altro avevano il problema di varcare la linea ferroviaria. Erano delle vere e proprie imprese i viaggi in cui si doveva “scavalcare” il passaggio a livello tra viale della Serenissima e viale Garibaldi.

Nel cantiere nautico Fedrigo, nel quale lavora un centinaio di addetti, nacquero natanti a vela e a motore, motoscafi, rimorchiatori e il pontone “Alessandro” commissionato da Venezia.

La grande soddisfazione arrivò nel 1972 quando, nel corso di una cerimonia a bordo della “Enrico Costa”, a Giovanni Fedrigo viene consegnato il “Nastro azzurro” per l'eleganza che premia il progetto di “Marianna”. Si tratta di un veliero di 30 metri, realizzato nel 1969, con una stazza di 99 tonnellate, equipaggiato in modo raffinato e ricercato, con sei cabine e capace ospitare anche un equipaggio di cinque persone.(lu.pe.)

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