«Giusto attivarsi per il bene del rione E servirebbe anche più sicurezza»

le voci
Andrea Pierini
«Il problema principale sono le deiezioni canine. E poi comunque un controllo sulla sicurezza non fa male». I residenti di San Giacomo sono favorevoli alle ronde, anche se riconoscono l’assenza di particolari criticità legate alla criminalità. Fabrizio Godinich, insieme alla mamma Marina Ravalico, guarda i bambini giocare nel parco dietro la chiesa. Lui abita in posizione un po’ defilata rispetto alla piazza, ma conferma che «è sempre piena di “bisognini” lasciati dai cani e non raccolti dai padroni. Uno schifo. Per quanto riguarda la sporcizia non possiamo dire che ce ne sia tanta, forse di più vicino ai bidoni dove qualcuno abbandona i rifiuti e i gabbiani aprono i sacchetti. È un problema di civiltà e magari servirebbe anche un po’ più di pulizia come fanno in piazza Unità».
Le ronde, a suo giudizio, potrebbero fornire anche un supporto sulla sicurezza: «È una cosa positiva avere un controllo in più - prosegue - Godinich - anche perché questo è un rione dove ci sono tanti extracomunitari e la polizia è sempre meno presente».
Anche per Valeria il problema principale sono le deizioni dei cani: «I padroni non le raccolgono, diciamo che magari sono anziani a non riescono a piegarsi. Però sono veramente troppe». Iessica aggiunge anche «il problema delle casette dei gatti, in cui le persone lasciano resti di cibo, solo che ormai sono i gabbiani ad aver preso possesso dell’area. E poi ci sono degli ubriaconi che abbandonano bottiglie e cartoni nel parco giochi dei bambini».
Le ronde invece non piacciono a Paolo: «Sono contrario perché il privato non può sostituirsi ai pubblici ufficiali. Abbiamo tante persone tra Polizia, Carabinieri, Finanza e Guardie giurate, non ci servono i cittadini che si sostituiscano a loro. Poi mi chiedo che cosa fanno i volontari quando trovano qualcuno che commette un reato? Chiamano le forze dell’ordine che alla fine vengono distolte dal loro lavoro?». Sergio ed Emanuele Russo sono seduti su una panchina all’ombra della chiesa: entrambi sono favorevoli ai controlli “civici”. «Ok - dice senza tentennamenti Sergio - anche perché in giro ci sono tante legére marze. Però non c’è una percezione di insicurezza, la polizia c’è». «Anche io sono favorevole - aggiunge Emanuele - soprattutto per chi lascia i “ricordini” dei cani dappertutto».
Raffaella Passariello sta passeggiando con i due cagnolini, Frank e Trilly, davanti a bandiere dell’Unione prima del match contro il Pisa. Anche lei approva la scelta delle ronde: «Già una volta ci avevano provato, però poi sono sparite. Per la sicurezza e per l’ordine va bene. Quanto ai cani, basterebbe più cura da parte dei padroni». —
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