Gli bruciano tre vetture e lui offre una “taglia” da cinquantamila euro
PARENZO. Ben 50 mila euro a chi gli fornirà informazioni utili all’individuazione di chi gli ha bruciato nientemeno che 3 automobili in una sola notte.
La ricompensa viene offerta dal 28enne Vladimir G. (il nome e l’iniziale del cognome vengono riportati dal Glas Istre) commerciante di vetture usate, che non riesce a farsi una ragione di quanto gli è successo. «Finora non ho ricevuto che apprezzamenti per il mio lavoro - afferma - non ho debiti, dormo tranquillamente perché ho la coscienza pulita». «Evidentemente - conclude - do fastidio a qualcuno, forse a qualche concorrente sleale al quale sono d’impiccio. Ma sono solo supposizioni, in quanto in assenza di prove non posso accusare nessuno».
I tre veicoli erano parcheggiati tutti in via della 43esima Divisione Istriana, nel rione periferico di Finida a Parenzo. Erano un’elegante berlina Bmw nera targata Pola che le fiamme hanno reso irrecuperabile e perciò destinata alla rottamazione, poi un veicolo commerciale Mercedes con targa tedesca e una Citroen C1 targata Pola per i quali rimane da stabilire se sarà possibile ripararli.
Sulla vicenda sta indagando la polizia che comunque ancora non conferma ne smentisce l’ipotesi del dolo, anche se i fatti sembrano evidenti.
Le vetture sono state incendiate poco prima delle 2 di notte di venerdì scorso e alla scena hanno assistito diversi testimoni dalle finestre delle loro abitazioni. Come raccontato alla stampa, prima a prendere fuoco è stata la Bmw nera, poi il furgone Mercedes e quindi l’utilitaria Citroen.
«Evidentemente il piromane ha acceso la fiamma sotto l’avantreno dei veicoli - ha raccontato qualcuno - dileguandosi poi a piedi oppure in sella a una moto o scooter». Stando a varie voci, si sarebbe trattato di un avvertimento per il giovane commerciante d’auto, che in ogni caso non si lascia intimorire e non intende rinunciare alla sua attività.
E dopo alcuni anni di relativa tranquillità, a Parenzo si ritorna a parlare di regolamenti di conti e vendette. Ne sa qualcosa l’ex vicesindaco Diego Kos, sfuggito a due attentati commissionati da un ristoratore, ora in prigione, per il rifiuto di aumentargli la superficie della terrazza estiva del suo locale. —
P.R.
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