Gli sceicchi “mollano” il rigassificatore di Veglia

Il Qatar, dopo aver manifestato interesse, si sfila dal progetto di Castelmuschio Il governo croato avvia contatti con la ExxonMobil per le ricerche in Adriatico
Di Andrea Marsanich

FIUME. A fare scattare l’allarme è stato il mancato arrivo a Fiume – benché annunciato – di una delegazione di imprenditori del Qatar, i cui componenti avrebbero dovuto assistere nei giorni scorsi all’inaugurazione del centro islamico. I solitamente bene informati, mass media locali in testa, hanno collegato l’assenza ad una qualche forma di disimpegno dei qatarioti nei riguardi del rigassificatore di Castelmuschio (Omisalj), nell’isola di Veglia, progetto che vede o vedrebbe in prima fila l’emiro del Qatar, al-Thani.

Nei mesi e negli anni scorsi le massime autorità qatariote avevano manifestato uno spiccato interesse verso il terminal metanifero isolano, dicendosi pronti non solo a far giungere a Veglia il metano dell’emirato, ma anche a costruire il megaimpianto nordadriatico, investimento che dovrebbe ammontare a circa un miliardo di euro. Sollecitato dai giornalisti a spiegare a che punto sia il progetto le trattative croato – qatariote, il ministro dell’Economia croato, Ivan Vrdoljak, non si è tirato indietro.

«Posso confermare ufficialmente che i colloqui con le autorità dell’emirato sono ancora in piedi. Nei mesi a venire sapremo qualcosa di concreto e la direzione in cui muoverci. Il progetto non è in pericolo e non appena avremo individuato l’investitore interessato alla costruzione, passeremo alla realizzazione del rigassificatore». Dalle parole di Vrdoljak si è capito che Zagabria non punta le sue chance unicamente sul Qatar, lasciando le porte aperte anche ad altri potenziali investitori.

Proprio in questo senso va rilevato l’interesse dell’americana ExxonMobil, confermato da uno dei più stretti collaboratori di Vrdoljak, Ante Ramljak. «La compagnia statunitense vorrebbe impegnarsi in lavori di ricerca e sfruttamento degli idrocarburi nelle acque adriatiche. Ci ha fatto sapere che ambisce anche all’approntamento del rigassificatore vegliota». Ramljak ha ripetute le parole espresse recentemente a Fiume dal vice ministro dell’Economia, Alen Leveric, che soffermandosi sul piano governativo di investimenti, aveva reso noto che l’ExxonMobil si era fatta avanti per la realizzazione dell’infrastruttura Lng a Veglia.

I contatti dunque tra Zagabria e Doha in relazione al rigassificatore sono ancora vivi, ma intanto gli americani stanno alla finestra e con tante ambizioni. Anche in Croazia c’è la volontà di non dipendere troppo dal metano russo e dai continui dissapori in questo campo tra Mosca e l’Ucraina. Il terminal Lng permetterebbe all’ex repubblica jugoslava l’agognata autonomia energetica.

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