Gorizia come una miniera C’è un nuovo compro oro

L’arredamento è essenziale. Per nulla sfarzoso o dorato. Eppure qui si parla d’oro. Anzi, qui l’oro si acquista, insieme all’argento.
Apre oggi in corso Italia un nuovo negozio di “compro oro”. E se per l’occupazione la notizia è positivo perché la nuova attività targata “Auro domus-Gold exchange” crea un paio di posti di lavoro, c’è un rovescio della medaglia poco incoraggiante. Quest’ennesimo banco, non fa altro che ricordare una cosa: significa che ci sono sempre più persone in difficoltà pronte a vendere i gioielli di famiglia. E in questo caso non ci sono metafore o giochi di parole: il senso della locuzione è letterale. Quasi superfluo aggiungere che da un punto di vista sociale, la previsione è nera.
Per capire come vanno le cose, basta citare quanto è accaduto ieri. A porte ancora chiuse, a campanello ancora incelophanato e ad arredamento ancora da completare, soltanto nel corso della mattinata si sono presentate di fronte al negozio almeno cinque persone pronte a scambiare i propri oggetti preziosi con denaro contante. La conferma arriva dal titolare dell’attività.
Chi pensava che ormai tutto l’oro che c’era in giro era stato già venduto, rimane deluso: «Non è così - spiega Daniel -. Noi siamo nel settore da anni e c’è ancora tantissimo oro in giro. Purtroppo la gente ha bisogno di denaro contante, non di preziosi. In particolare c’è ancora tutto l’oro bianco. Quello, ancora, non hanno cominciato a venderlo. Anche se le cose non vanno più come andavano un paio d’anni fa, quando c’è stato il boom, questo rimane ancora un buon business».
L’oro fino viene valutato a 31 euro al grammo, mentre quello a 18K sta sui 20 euro. «In media si acquistano tra i 40 e i 120 grammi d’oro fino al giorno».
Non c’è un profilo standard di chi vende. C’è chi fa incetta di oggetti e se ne libera in un’unica soluzione e chi invece centellina le vendite nella speranza di poter migliorare la propria posizione economica prima di aver ceduto tutti i propri ricordi. Perché l’oro, non è solo oro. Dietro ad ogni oggetto c’è una piccola storia e assieme al gioiello si vende anche quella.
Ma attenzione: ai Compro oro, in quello della “Auro domus”, come negli altri, i preziosi vengono valutati solo in base al loro peso e ai carati. Tutte le altre caratteristiche non contano. Poco, anzi, nulla contano il valore affettivo, l’artista che ha realizzato il gioiello, la sua fattura o chi ce lo ha regalato. In fondo: business is business.
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