Gorizia, multe in calo, la crisi fa rallentare anche al volante

Meno denaro: più attenzione alla guida. Dove possibile si taglia. In tempi di magra, per far quadrare i bilanci familiari, non è più sufficiente guardare solo alle differenze sul prezzo del carburante o ai costi della polizza auto. Come quando si gioca a Monopoli bisogna evitare di cadere sulla casella imprevisti e in questo caso gli imprevisti hanno un nome ben noto, si chiamano: multe.
Tra i tanti tipi di multe, ce ne è uno in calo vertiginoso: è quello delle contravvenzioni legate all’eccesso di velocità. Cartina di tornasole sono i dati relativi al “tutor” nel tratto autostradale di competenza della Polstrada di Gorizia, quello tra il casello di Villesse e l’uscita di Sistiana. Nel periodo tra il primo gennaio 2013 e ieri, sono stati 68 gli automobilisti “pizzicati” a superare il limite di velocità. Il dato acquista però senso se comparato a quello dello scorso anno. Nello stesso periodo del 2012 le contravvenzioni elevate erano state 737. Significa dieci volte di più. Anche ammesso che ci sia stata una contrazione del traffico legata alla crisi (e c’è stata), in ogni caso il volume di veicoli in circolazione non si è ridotto di 9 decimi.
Nel commentare i dati, il vice-questore aggiunto Gianluca Romiti, comandante della Polizia stradale di Gorizia, sottolinea che il “tutor” «funziona in tutte le condizioni di tempo e di traffico». I dati quindi non sono viziati dal maltempo che quest’inverno ha flagellato anche l’Isontino. Considerando l’arco temporale di tutto il 2012 non si può neppure dire che ad essere “drogato” sia il dato comparativo. Le 737 multe elevate nei primi 105 giorni dell’anno scorso sono infatti in linea con le 2.509 complessive (le medie per giorno sono rispettivamente 7,08 e 6,85, contro lo 0,65 di questo inizio 2013).
Se dunque, anche per ridurre i consumi, gli automobilisti fanno sempre più attenzione alla velocità quando si trovano in autostrada, la stessa prudenza si registra sulla viabilità ordinaria. In questo caso a dirlo sono i dati della campagna di prevenzione europea Tispol. Durante la scorsa settimana, l’attività degli agenti si è concentrata soprattutto sul controllo della velocità con l’utilizzo di telelaser e autovelox. Nel primo caso le contravvenzioni sono state 67 (con un picco di 21 nella giornata di giovedì, quando l’attività è stata svolta insieme alla polizia slovena), nel secondo caso sono state soltanto 13.
«C’è una diffusa tendenza a rispettare i limiti - osserva il comandante della Polstrada Romiti -. I dati non sono altissimi. Sulla viabilità ordinaria la gente non corre più e a maggior ragione non lo fa in autostrada. Il tutor è diventato un vero e proprio spauracchio e questo contribuisce a ridurre in maniera tendenziale anche il numero degli incidenti».
Per quanto riguarda l’attività transfrontaliera inserita nella settimana di prevenzione europea Tispol, dalle 7 alle 13 di giovedì sono stati controllati dalle pattuglie miste italo-slovene complessivamente 192 veicoli. Nel dettaglio la Polstrada di Gorizia ne ha controllati 125: 98 provenienti dall’Unione europea, 27 extra-Ue. Nel complesso le violazioni accertate dagli agenti sono state 31 (23 Ue, 8 extra Ue).
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