Gorizia non si ferma: Pasqua da record tra Digital Art Gallery e Castello
Oltre 5.000 presenze alla Galleria Bombi e boom di visitatori veneti: l’effetto "Capitale della Cultura" trascina l’indotto cittadino. L’assessore Oreti: «Siamo diventati una meta d’arte internazionale, premiata la scelta dei musei gratuiti»

Più forte dei detrattori. La Dag, Digital art gallery, continua ad esercitare un’attrazione fortissima. E contribuisce a tenere alta la vocazione turistica della città anche dopo la Capitale europea della cultura. Come sempre, a parlare sono i numeri che non abbisognano di particolari commenti, quanto sono significativi.
La Galleria Bombi è stata visitata, nella giornata di Pasqua, da 2.486 visitatori. Ancora migliore il bilancio di Pasquetta con 2.680 presenze, la maggior parte delle quali provenienti dal Veneto.
A fornire il report relativo alle festività è l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti che non ha alcun dubbio nel definire le festività pasquali «eccezionali» sotto il profilo delle presenze turistiche. Altra conferma anche le file che si sono formate per entrare al Castello di Gorizia che offriva, al calar della sera, un coinvolgente videomapping.
«C’è da essere soddisfatti - esordisce Oreti -. È evidente che l’effetto Capitale europea della cultura sta continuando e si è sentito anche in queste ultime giornate di festa. Ci tengo, poi, ad evidenziare come tutte queste presenze si traducono e si declinano in indotto economico a favore del tessuto cittadino». Peccato, aggiungiamo noi, che ancora troppi esercizi pubblici decidano di tenere chiusi i battenti nelle giornate di festa ma è il solito discorso. Trito e ritrito.
Ottimi anche i risultati registrati dal Castello: a Pasqua 837 i visitatori, cui si sommano gli 88 ingressi serali per le proiezioni videomapping. A Pasquetta, invece, 881 visitatori con 58 ingressi serali. A Palazzo Attems-Petzenstein, invece, si sono registrati, a Pasqua, 70 ingressi diventati 200 il giorno successivo, per lo più da Pordenone, Veneto e Udine.
«I lavori di riqualificazione e multimediali hanno reso il Castello - annota ancora Oreti - un vero gioiello. Riguardo alla mostra al Museo Santa Chiara su Basaglia, anche quella aperta gratuitamente, l’affluenza è stata significativa, visto poi che sono gli ultimi giorni per visitarla considerando che si chiuderà i primi di maggio. Benissimo avere puntato sulla gratuità: questa formula ha dimostrato di essere più che apprezzata».
Inoltre, anche allo Smart Space, aperto a Pasquetta, e a Palazzo Coronini c’è stata un’ottima affluenza per tutta la giornata. «Ai curatori - conclude l’assessore comunale - i miei complimenti perché Gorizia ha offerto un bellissimo colpo d’occhio. Siamo diventati una città d’arte e turistica con visitatori venuti dall’Italia e dall’estero. Dopo una Pasqua e Pasquetta così, c’è da essere estremamente soddisfatti e sottolineo che il capoluogo isontino è finalmente preso in considerazione sia per ciò che abbiamo creato con la Capitale della cultura sia come meta della gita fuori porta con l’apprezzamento dei goriziani e del territorio».
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