Goriziani conquistati dal parco giochi di Salcano

C’è chi, per difendersi dalla cappa d’afa che sta coprendo Gorizia in questi giorni, ripara a Grado. E chi, alle prese magari con orari di lavoro che mal si conciliano con le toccate-e-fuga verso la costa, si accontenta di soluzioni low cost e a chilometri zero, o quasi.
È il caso delle decine di goriziani che ogni giorno, nelle ultime settimane, raggiungono Salcano e le strutture nei pressi del Kayak club per godersi qualche ora di fresco e di relax in riva all’Isonzo. Per mille e uno motivi, Gorizia non è ancora riuscita a sfruttare le acque smeraldine del fiume sacro alla Patria, tra progetti mai decollati e piani di rilancio turistico rimasti puntualmente su carta. Appena oltreconfine, a neppure un chilometro da una frontiera che non esiste più, hanno fatto le cose in grande: lo “stadio” destinato a gare e allenamenti di kayak è diventato uno dei poli di riferimento a livello internazionale per gli appassionati di rafting e dintorni. «È vero, ogni giorno vediamo parecchie automobili con targa italiana transitare da queste parti – confermano alla reception del Kayak klub Soske elektrarne -. Sono persone di tutte le età, che arrivano prevalentemente nel pomeriggio per prendere un po’ di sole nella spiaggetta in riva al fiume o sugli spalti di pietra». I più coraggiosi, sfidando la corrente, si spingono oltre la tintarella, immergendo i piedi nelle fredde acque del fiume. Per arrivare in riva all’Isonzo non è neppure necessario scarpinare: a due passi dall’acqua c’è un ampio parcheggio in terra battuta, che accoglie agevolmente una cinquantina di automobili. Ci sono i servizi igienici e non manca neppure il bar, gettonatissimo per gli aperitivi nel weekend, che accoglie gli avventori facendoli accomodare nella splendida terrazza panoramica che s’affaccia sull’Isonzo. Relax, sport e divertimento: proprio a due passi dal Kayak club ha aperto i battenti tre settimane fa il “Soca Fun Park”, parco giochi che si sviluppa su una superficie di oltre 4mila metri, attrezzata con ponti tibetani, quadri svedesi, altalene, liane e percorsi sospesi nel vuoto, ricreati da un’azienda statunitense tra la fitta vegetazione. «Ogni giorno arrivano famiglie e ragazzi da Gorizia e dall’Isontino», racconta Robert Krkoc, socio della ProAktiv, azienda che ha deciso di buttarsi in un’avventura imprenditoriale che costituisce una primizia per l’area del Goriziano: «La scorsa settimana è arrivato dal capoluogo isontino un gruppo di una trentina di ragazzi di un centro estivo – spiega con orgoglio Krkoc -, mentre martedì abbiamo avuto ospite una famiglia di Monfalcone. Il progetto sta decollando: ogni giorno accompagniamo una media di trenta visitatori nei percorsi allestiti all’interno del parco, con iniziative che vanno dai pic-nic a tema fino alle feste di compleanno». Per raggiungere l’area delle attrazioni è necessario attraversare l’Isonzo a bordo di un gommone: «Ci siamo un po’ complicati la vita – ride Robert – perché siamo soltanto in tre a gestire tutto il parco. E uno di noi è giocoforza costretto a presidiare il natante per traghettare gli ospiti da una sponda all’altra del fiume». Il biglietto d’ingresso costa dagli 8 ai 22 euro, con forti sconti per le famiglie. E proprio oggi sarà inaugurata la più adrenalinica delle attrazioni, il Flying fox, che permetterà ai visitatori più audaci di lanciarsi (opportunamente imbragati e appesi a un cavo con una carrucola) in una discesa di circa 300 metri.
Christian Seu
Riproduzione riservata © Il Piccolo








