Grado 3, Bernardis e la Regione certi che il Tar accoglierà il ricorso

Attesa a giorni la decisione sul “no” della Soprintendenza alla decisione della Conferenza dei servizi L’imprenditore friulano: «Dopo la recinzione partiremo con la bonifica dei canali e l’urbanizzazione»
Di Antonio Boemo

Ci vorranno ancora alcuni giorni prima di conoscere le decisioni del Tar sull’insediamento della Sacca dei Moreri noto come la Grado 3. Ieri c’è stata l’udienza a Trieste ma il presidente si è unicamente limitato ad ascoltare le tesi dell’avvocatura per la Soprintendenza e la Regione. Nessuno dei rappresentanti o dei legali della Limbara, la società capeggiata da Adriano Bernardis, che realizzerà la Grado 3, è stato convocato all’udienza. Tutto verte sulle decisioni adottate alla conferenza dei servizi convocata dalla Regione che in base all’accordo di programma, sottoscritto da tutti gli interessati, che ha dato parere favorevole all’autorizzazione paesaggistica relativa al grande insediamento. Tutti concordi, tranne la soprintendente regionale Maria Giulia Picchione che non si è presentata alla riunione mandando un funzionario che ha espresso il parere negativo.

Nonostante questo parere la conferenza dei servizi, dopo l’esame della documentazione con i pareri dei vari enti, aveva dato il parere favorevole. e questo dopo che le lungaggini, causate da vari rinvii, hanno di fatto posticipato l’inizio dei lavori per alcuni anni. Ma la Soprintendente non ha accettato la decisione della Conferenza dei servizi presentando ricorso al Tar che renderà noto l’accoglimento o meno del ricorso nei prossimi giorni. Nel frattempo, a settembre, il Comune, in virtù del parere favorevole dell’accordo di programma, ha concesso le varie licenze tanto che a settembre, come ricorda Adriano Bernardis, i lavori sono già iniziati.

«Dopo aver recintato l’area abbiamo iniziato le opere per riportare in quota il terreno – conferma Bernardis – ma purtroppo non riusciamo a procedere molto celermente a causa del maltempo».

Il secondo passo sarà la chiusura dei canali dei bonifica e quindi la realizzazione di tutti i sottoservizi relativi all’urbanizzazione privata cioè le fognature, l’acqua, l’illuminazione e quant’altro necessario. A seguire saranno realizzate le strade. «Se tutto va bene per settembre dovremo aver terminato questa prima fase. Nel frattempo, però, se il parere del Tar consentirà di proseguire, inizierà la progettazione degli edifici, un lavoro piuttosto costoso e attualmente fermo proprio nell’attesa del responso del Tribunale. Se tutto dovesse procedere regolarmente, e di questo sono evidentemente convinti tutti, dalla Regione al Comune, tranne come detto la Soprintendenza, l’inizio lavori sarà contestuale sia per la parte residenziale e sia per quella ricettiva. Ricordiamo che per la parte ricettiva si fa riferimento a un albergo a 5 stelle di ampie dimensioni fronte spiaggia, che con l’insieme degli altri insediamenti, quindi anche con le attività commerciali e artigianali, creerà di fatto centinaia di posti di lavoro che in periodi di crisi come questi non sono altro che una vera e propria panacea per tante persone. Purtroppo, però, si va sempre avanti troppo a rilento: ci sono l’infinita burocrazia, le lungaggini per ricevere i pareri tecnici e ci sono pure ricorsi e controricorsi di ogni genere. Non solamente da parte della Soprintendenza».

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