Grado con Marano e porto Nogaro chiedono i dragaggi

Vertice con, prefetti, sindaci e la Regione per evitare stop e interventi giudiziari 

il caso

GRADO

Fondi già accantonati (6 milioni di euro per la laguna di Grado e Marano e 18 per il monfalconese), delibere pronte da portare in Giunta e una bozza di protocollo d’intesa attualmente sottoposta all’esame dei diversi attori coinvolti.

Il puzzle dei dragaggi si sta componendo, accompagnato da un’azione di coinvolgimento dell’avvocatura generale, per scongiurare quei ricorsi alla magistratura che hanno purtroppo contraddistinto finora gli interventi di manutenzione dei canali navigabili della laguna e dei porti regionali, a causa di un intreccio normativo che necessità di una chiara interpretazione risolutiva.

Un ragionamento, questo, emerso chiaramente ieri mattina a Udine, nell’auditorium della sede regionale, dove si è svolto un incontro con Regione e territorio convocato dai Prefetti di Udine, Massimo Marchesiello e di Gorizia, Raffaele Ricciardi, con l’assessore all’ambiente Fabio Scoccimarro, la Capitaneria di Porto di Monfalcone, con il comandante Giovanni Nicosia e l’Ogs di Trieste con Paola Del Negro.

A rappresentare le istanze del mondo economico la presidente di Confindustria, Anna Mareschi Danieli, che ha indicato con un semplice dato – 1 milione 400 mila tonnellate movimentate – il “peso” economico di Porto Nogaro e di come l’esigenza (7 le navi incagliate negli ultimi anni) di dirottare gli scali su altri porti (Capodistria e Chioggia) rischi di comportare un’emarginazione dell’approdo friulano, con tutte le evidenti conseguenze economiche. Per il territorio sono invece intervenuti Mauro Popesso, sindaco di Marano Lagunare (che ospita la settima flotta in Italia per numero di pescherecci), «portavoce – ha detto – di quella che ormai è vera e propria rabbia per la mancanza di una soluzione», il sindaco di Grado, Dario Raugna, il quale ricordando che in gioco c’è «la tenuta socio economica di interi territori», ha chiesto chiaramente a tutti gli attori «ognuno per la propria competenza di attivarsi perché il quadro normativo non sia più così confuso» e il vicesindaco di Lignano Sabbiadoro, Alessandro Marosa in rappresentanza – ha detto – dell’entroterra, del comprensorio delle marine di Lignano e Aprilia Marittima e degli operatori della nautica, «un vero e proprio moltiplicatore economico» messo al palo dall’attuale situazione.

«Un vero e proprio equipaggio che porterà questa barca al traguardo, perché i dragaggi sono fondamentali per l’economia della nostra regione – ha commentato le presenze di ieri l’assessore Scoccimarro prendendo in prestito una metafora dall’ambito marinaresco – abbiamo già incontrato a Roma i Ministeri delle infrastrutture e mobilità sostenibile e transizione ecologica, a Trieste il Procuratore generale della Corte d’appello e nelle prossime settimane anche i Procuratori delle singole procure, è stato predisposto un protocollo d’intesa con ruoli ben definiti e la Regione – ha aggiunto – ha già predisposto i fondi ed è pronta a predisporne ulteriori». —

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