Grado, riemersi sei gradoni lunghi almeno 6 metri del porto ottocentesco

GRADO. E' riaffiorata martedì 13 aprile una piccola parte della Grado ottocentesca.
Sei file di gradini in pietra lunghi circa 6 metri con andamento parallelo al fronte del porto, a oltre un metro di profondità dall’attuale piano stradale sono stati trovati nel corso dei lavori in corso relativi alla rete fognaria e di scarico delle acque reflue. I gradini si trovano a circa un metro di profondità rispetto all’attuale piano stradale.
Secondo i primi rilievi, la struttura trovata risale alla realizzazione iniziale del porto nel corso della seconda metà dell’Ottocento. Il ritrovamento, come si vede dalla mappa, è avvenuto nell’attuale piazza Marinai d’Italia dove, a quanto si sa a cavallo fra 1800 e 1900 ci doveva essere anche un molo in legno del cosiddetto “squero vecchio”, eliminato e sostituito in seguito da bonifica e pietrificazione dell’area.
Potrebbe essere stato questo uno dei due squeri che esistenti all’epoca nell’area del porto.
Non è escluso che i gradini ritrovati facciano parte di un intervento precedente alla realizzazione definitiva dell’attuale assetto del porto. In una cartolina d’epoca in una zona del porto diversa da quella del ritrovamento di questi giorni, si notano dei gradoni che potrebbero essere simili come dimensioni a quelli che sono stati individuati ieri durante gli scavi.
Rispetto al molo attuale i gradini trovati potrebbero indicare anche un altro particolare ovvero quanto è stato bonificato per poter far spazio alla realizzazione delle strade.
Le cartoline storiche che sono testimonianze decisamente importanti che riguardano il porto, sono principalmente rivolte verso gli altri lati dello stesso. Dal lato del ritrovamento dei gradoni invece ci sono immagini, anche antiche, ma di quando ormai il molo era già stato realizzato e c’erano già ormeggiati allo stesso tanti bragozzi e barche di quel periodo. Il manufatto rinvenuto è considerato ovviamente di interesse archeologico tant’è che l’area è stata messa in sicurezza.
È stato altresì programmato un sopralluogo da parte della Soprintendenza che è previsto per domani.
Solo dopo gli accertamenti degli esperti della Soprintendenza il Comune potrà prendere decisioni in merito al proseguo dei lavori che sono effettuati da Irisacqua, e decidere anche in merito regolare viabilità stradale. Durante questi lavori che durano ormai da tre anni, in precedenza, in piazza XXVI Maggio erano stati trovati dei pali in legno che probabilmente erano serviti forse come base per le fondamenta relative alle successive costruzioni. Fatti gli accertamenti del caso i lavori allora sono stati ripresi regolarmente e stanno ancora proseguendo in quanto la grande opera non è ancora ultimata.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








