Grado rilancia la sua immagine puntando sulle radici imperiali

Giovedì pomeriggio in Consiglio comunale il convegno aperto al pubblico sul legame storico fra l’isola e l’Austria organizzato dagli atenei di Trieste e Udine

Antonio Boemo

 

“Grado fra Austria e Italia. La vocazione turistica di una città di mare”. È il tema dell’incontro che si svolgerà giovedì prossimo nella sala consiliare del Comune nel contesto del “Ciclo di incontri per conoscere la storia del Fvg”. Un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza sulla storia del territorio e della società a livello regionale che è organizzato dalle università di Udine e Trieste.

«Il seminario – precisa Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia - Civica Fvg – si inserisce all’interno del programma di incontri aperti al pubblico, rivolti ai cittadini, al mondo accademico e agli appassionati, che ho promosso con un emendamento, approvato all’unanimità in Consiglio regionale, durante i lavori della Legge di Assestamento del luglio 2025. L’organizzazione del ciclo di conferenze è stata affidata alle due università regionali, che hanno ripartito le tematiche in relazione ai rispettivi ambiti territoriali di riferimento”.

Dall’Impero alle sfide di oggi: l’epopea della spiaggia Git di Grado
La fisionomia della spiaggia principale di Grado in una cartolina d’epoca della collezione Boemo.

L’appuntamento è per giovedì 5 marzo alle 16.30. Vi parteciperanno Massimo Degrassi (Università di Trieste), Luciano Cicogna (assessore del Comune di Grado), Pericle Camuffo (ricercatore indipendente) e Tullia Catalan (Università di Trieste).

«Grado è un ponte tra due culture per una stagione turistica all’insegna dell’eccellenza e della tradizione», afferma a tal proposito il sindaco dell’isola Giuseppe Corbatto: «In un’epoca in cui il turismo cerca autenticità e connessioni, Grado si propone come una destinazione che non dimentica le proprie radici, anzi le valorizza». E ancora: «L’eredità austriaca è ancora viva nell’eleganza degli edifici, nell’ordine degli spazi e nella qualità dell’accoglienza, mentre il cuore pulsante della città batte al ritmo italiano, fatto di calore, convivialità e gusto per la buona tavola. Grado invita tutti a scoprire questa armonia unica, dove il fascino senza tempo dell’Impero incontra la dolcezza del mare».

È l’occasione, per il sindaco, ma anche per il consigliere regionale, di ringraziare la professoressa Tullia Catalan dell’Università degli studi di Trieste per l’organizzazione di questo seminario e più in generale per il coordinamento del ciclo di approfondimenti. A proposito della tematica che sarà trattata durante l’incontro, lo stesso Bullian ritiene che questa sia «fondamentale per valorizzare un centro turistico, balneare e termale, unico nel suo genere, che continua ad attrarre visitatori non solo dalla regione, ma anche da paesi vicini come Germania e Austria, in continuità con la sua storia mitteleuropea». «L’incontro – conclude Bullian – ripercorrerà le radici ottocentesche e austriache della vocazione turistica di Grado e offrirà anche uno spazio di riflessione proiettata nel futuro».—

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo