A Grado le autopompe d’epoca e mezzi storici incantano alla sfilata dei pompieri

Folla alla rumorosa kermesse con tanti vigili del fuoco stranieri e pochi italiani

Alcune immagini della sfilata con i mezzi storici dei Vigili del fuoco a Grado soprattutto esteri (foto di Katia Bonaventura)
Alcune immagini della sfilata con i mezzi storici dei Vigili del fuoco a Grado soprattutto esteri (foto di Katia Bonaventura)

Un’autopompa a mano slovena risalente al 1876 trainata in origine da cavalli, ma durante la sfilata a Grado trainata a mano anche se in partenza due cavalli sembravano pronti a farlo. Un’altra simile austriaca all’incirca dello stesso periodo (perfettamente funzionante: durante il percorso spruzzava schizzi d’acqua verso il pubblico).

Ma anche altri automezzi, autoscale e camionette in particolare, austriache, tedesche ungheresi e polacche, sono stati gli automezzi che hanno maggiormente incuriosito gli spettatori che hanno assistito nel pomeriggio alla grande e rumorosa (sirene e campane delle più svariate tonalità) Sfilata Internazionale dei Vigili del Fuoco.

A Grado la Sfilata internazionale dei vigili del fuoco con i mezzi d'epoca

Scroscianti applausi sono andati poi alla schiera dei numerosi vigili del fuoco quasi tutti in divisa storica e a quelli volontari di Dosoledo in provincia di Belluno che dinnanzi al Municipio si sono esibiti su una scala controventata di 10,33 metri, tenuta in piedi da quattro funi da altrettanti pompieri. Altri pompieri sono saliti sino sulla sommità scala e si sono esibiti in alcune spettacolari figure in perfetta sincronia.

Tra i mezzi che hanno sfilato anche un’ambulanza storica della Croce Rossa Italiana oltre a un automezzo e una macchina degli americani dell’Afi di Aviano. Un lungo serpentone di vigili del fuoco, di una settantina di automezzi d’epoca e di alcune bande musicali (circa duemila pompieri poiché solo una parte ha sfilato) sono partiti dal viale del Sole in Città Giardino per poi proseguire attraverso il Parco delle Rose, quindi viale Dante, largo San Grisogno, piazza Biagio Marin sino a concludere in piazza Duca d’Aosta.

 

L’attesa sfilata è stato l’appuntamento clou del 25° raduno internazionale dei Vigili del Fuoco che Renato Chittaro in primis unitamente a un’altra quarantina di volontari ha organizzato dopo che nel 2023 nel corso del raduno svolto in Ungheria, Grado era stata scelta per celebrare questo raduno peraltro molto atteso perché è il primo che viene fatto dopo il Covid. Uno dei punti focali di ritrovo post appuntamenti ufficiali, aperto a tutti (turisti e gradesi non sono certamente mancati) è stato il grande tendone allestito in Sacca dei Moreri dove ogni giorno dalle 12 alle 2 di notte si è fatta festa.

Non è mancata certamente nemmeno la musica ma soprattutto si sono potute degustare le più svariate pietanze e bevande, birra soprattutto considerato che la maggior parte dei partecipanti sono giunti dall’Austria e dalla Germania. Ma sono arrivati numerosi anche dalla Croazia e dalla Slovenia e in minore numero da Olanda, Svizzera, Lussemburgo, Francia, Polonia, Ungheria e Danimarca. Da segnalare che una piccola delegazione è arrivata anche dagli Stati Uniti. Ovviamente ci sono anche i Vigili del Fuoco italiani ma non molto numerosi. Una manifestazione graziata dal tempo dato che è persino uscito il sole e le temperature sono leggermente salite tanto che all’interno delle camionette e di altri automezzi le birre hanno avuto una parte primaria.

 

Un’ultima annotazione sulla sfilata: se in migliaia hanno sfilato, altrettanti se non di più hanno assistito al passaggio del lungo corteo. Il 25° Raduno Internazionale dei Vigili del Fuoco si conclude oggi con altri due momenti significativi. Dopo la messa delle 10 nella patriarcale basilica di Sant’Eufemia, sul sagrato della stessa basilica ci sarà, infatti, la tradizionale benedizione degli elmi

Poi come conclusione, alle 11.15 in piazza Biagio Marin dinnanzi al palazzo municipale è prevista la cerimonia di chiusura con l’ammainabandiera. Per quanto concerne il prossimo appuntamento i delegati del Comitato Internazionale hanno deciso di posticiparlo al 2029 in quanto la candidatura presa in considerazione ha la necessità di più tempo a disposizione per rperire i notevoli fondi economici necessari. Ad ogni modo è stato stabilito che il 26° raduno si svolgerà in Baviera.

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