Grande Guerra, domenica al Sacrario l’ultima cerimonia
la cerimonia
Non sarà una semplice rievocazione. L'appuntamento di domenica, che prende spunto dalla data dell'11 novembre 1918, quando si dichiarò ufficialmente la fine della Prima guerra mondiale, sarà l'occasione del ricordo, ma anche della riaffermazione degli ideali di pace e di fratellanza tra i popoli. Ecco perchè la manifestazione, che si svilupperà dalle 9, prima al Sacrario militare e, successivamente, al cimitero austroungarico, prenderanno parte delegazioni di tutti gli Stato coinvolti nella Grande Guerra. L’evento prevede anche due momenti commemorativi. Il primo avrà luogo al colle Sant’Elia attorno alle 10. Un rappresentante per ogni istituto scolastico ed associazione presente, dopo l'esecuzione del “Silenzio ai caduti”, deporrà assieme ai rappresentanti delle varie nazioni un mazzo di fiori bianchi ai piedi del colle, mentre il secondo, attorno alle 12, si svolgerà al cimitero austroungarico. Qui ogni studente e partecipante all’evento, dopo l'esecuzione dell’“Ich hatt' einen Kameraden”, deporrà un unico fiore bianco su una delle 2.550 piccole tombe dei soldati noti, mentre i rappresentanti delle varie nazioni deporranno un omaggio floreale ai piedi della tomba comune che raccogli le salme di 5 mila soldati senza nome. Alle 10.20 partirà dal Sacrario la marcia della pace. Alle 11 precise verrà firmato il “Libro del centenario”. Unico simbolo identificativo dell’evento sarà un drappo bianco su cui si staglia un papavero rosso, ritenuto uno dei pochi fiori in grado di nascere anche in un devastato campo di battaglia. La firma sancirà la fine delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra. —
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